Nasce Slow Tourism. L’imperativo è accogliere, il nuovo turismo dev’essere etico e responsabile

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VINO VENDEMMIA GITE TOURPromuovere il turismo dell’accoglienza in Italia e all’estero, è questo l’obiettivo di Slow Tourism, associazione presentata venerdì scorso a Napoli.

Puntiamo in tutta Italia, ed a maggior ragione in una regione che ha una crescita esponenziale nel settore, un attivo coinvolgimento di viaggiatori, imprenditori turistici e comunità locale. Slow Tourism è anche un network che garantisce, ad aziende, associazioni locali, strutture associate, un marchio di qualità certificato segnalato ai viaggiatori consapevoli. Slow Tourism tutela e favorisce la crescita dei territori, anche quelli poco conosciuti, per renderli destinazioni turistiche di pregio“, spiegano i promotori del progetto alla qualificata platea accorsa per l’occasione.

L’associazione collabora con le imprese ricettive interessate a rappresentare il territorio e fare del turismo esperienze di incontro e avvicinamento alla cultura locale, propone attività per migliorare la qualità dell’accoglienza e propone percorsi formativi per rendere le città luoghi ospitali e favorire il ritorno dei turisti.

Il Coordinatore del comitato promotore campano, Carlo Scatozza ed Eugenio Gervasio, hanno tracciato le linee guida anche nel confronto con le istituzioni locali.

Possiamo dare un contributo importante nel pensare insieme strategie e moltiplicare le opportunità, penso alla nuova programmazione regionale che intende ottimamente puntare su una nuova rete di mobilità sostenibile, la ridefinizione della legge sull’Agriturismo, per attenerci all’agenda dell’oggi. Già oggi portiamo un livello di confronto con coloro i quali nel settore rappresentano realtà da tutta la Campania, dall’alto casertano al Cilento, da Napoli all’Irpinia ed il Sannio, siamo un network per fare rete con le persone e le imprese del territorio per valorizzare le tipicità, la storia e la cultura di un luogo ed essere moltiplicatori di valore per i protagonisti dell’accoglienza nei piccoli e grandi centri”.

Per restare aggiornati www.slowtourism-italia.org

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