Maratea on the road. Buoni consigli per un week-end nel suo azzurro Tirreno

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MARATEA 02E’ famosa nel Sud dell’Italia per i il suo mare ed i suoi fondali meravigliosi, coronati da merletti di scogli profondi e scuri, che danno un’impronta più selvaggia e odorosa di Mediterraneo ai 32 Km di costa che separano la Campania dalla Calabria.

Maratea è il mare della provincia di Potenza, della montuosa Lucania, ed ha un’antichissima storia. Per quanto riguarda il nome infatti, sussiste accanto a quello ufficiale di Basilicata anche Lucania, che deriverebbe da alcune tribù originarie del Sannio stabilitesi nella regione montuosa dopo la conquista del territorio sannita da parte dei Romani, oppure da lucus (bosco sacro), per la fittissima vegetazione che la ricopriva.

Maratea con la sua costa alta e frastagliata, la sua ricca flora e fauna ed i numerosi pini loricati che ricoprono interamente il paesaggio, rendendo l’aria intrisa di essenze aromatiche e profumatissime, resta una delle mete balneari italiane più ambite.

Le spiagge sabbiose per bambini non sono numerose (quella più famosa è la Spiaggia Nera), in quanto abbondano spiaggette scoscese e calette nascoste, e quindi conviene sempre attrezzarsi adeguatamente prima di avventurarsi per i numerosi sentieri marini.

MARATEA CRISTOLa cittadina è articolata in superiore ed inferiore, il suo nome pare derivi da “marathon” ovvero finocchietto, conserva un centro storico interessantissimo con oltre 40 chiese e il Santuario di San Biagio con facciata porticata, che è un’opera architettonica di sicuro interesse artistico.

Reperti archeologici subacquei sono conservati nel Palazzo De lieto, visitabile nel centro storico, detto Borgo. Le frazioni più vicine al mare sono: Acquafredda, Castrocucco, Porto, Cersuta, Fiumicello e Marina, ognuna con proprie caratteristiche da scoprire.

Le frazioni più interne, collocate ai piedi del Monte San Biagio si dividono in: Santa Caterina, Massa e Brefaro, in origine prevalentemente agricolo-pastorali e con numerosi sentieri montani.

Maratea è anche religione, folclore, artigianato e gastronomia. Un grande centro produttore di cesti in vimini intrecciato con coperchi, utilizzati come portabiancheria, portalegna o panieri per far seccare la pasta fatta in casa.

Sempre qui continua la produzione di fuscelli in giunco di fiume, usati per ricotte e formaggi.

La cucina risente di tradizioni legate sia al mare che alla terra: famose sono le lagane con i ceci, i peperoni cruschi, la parmigiana alla marateota, le zuppe di pesce, il baccalà, le alici a scapici, i caciocavalli, i taralli al finocchietto, i salumi vari e i dolcissimi bocconotti.

HOTEL VILLA DELLE MERAVIGLIE MARATEAChi volesse soggiornare per un weekend a Maratea è vivamente consigliata la struttura alberghiera Villa delle Meraviglie (http://www.hotelvilladellemeraviglie.com) situata in contrada Ogliastro, dotata di scogliera privata, piscina, parcheggio e servizio navetta per la spiaggia di Fiumicello.

Una vera e propria villa suddivisa in terrazzamenti colmi di piante e fiori, circondata da fitta una pineta, che offre al turista camere pulite e confortevoli ed una incantevole vista sul mare.

Per gli amanti degli scogli la zona balneare più bella che merita senza ombra di dubbio una visita è La Secca, un piccolo gioiello naturalistico, incastonato tra le rocce, in località Castrocucco che è praticamente una baia incontaminata, dove alberi secolari si specchiano nelle limpide acque.

Il Lido Mirto Solarium Bar che affitta ombrelloni e lettini che si affacciano sulla Secca, è una struttura di riferimento per chi volesse trascorrere una giornata in pieno relax (http://mirtomaratea.it). Ottime le frese farcite servite al Bar, condite con olio extravergine d’oliva locale, origano lucano, tonno freschissimo, mozzarella di Massa e pomodori maturi.

MARATEA

Un aperitivo al tramonto non può mancare al Porto di Maratea in uno dei lounge bar che come tanti salottini si affacciano sul molo dove ormeggiano le numerose imbarcazioni private. Giunta l’ora della cena è sempre affascinante perdersi nei vicoletti del centro storico e visitarne gli angoli più nascosti sotto le luci dei lampioni.

I prezzi dei ristoranti come dei negozi di prodotti tipici sono un tantino elevati e la cortesia non è sempre di casa, in quanto il carattere lucano chiuso e fiero, spesso viene fuori anche dinnanzi al turista più pacato.

Sconsigliata è la Taverna di Zu Cicco (http://www.latavernadizucicco.it), conosciuto come locale che offre prodotti della tradizione lucana, che nonostante sia presente in alcune guide turistiche e sia classificata al decimo posto su un famoso portale in Internet, ha un rapporto qualità/prezzo che non corrisponde a quanto detto.

La nostra esperienza ci racconta tutt’altro, c’è “capitata” carne dura, qualche pietanza salata, prodotti unti. E poi i posti a sedere sono angusti e in pendenza, addossati per la maggior parte su vecchie pareti di un vicolo del centro storico, con animali randagi che infastidiscono durante il pasto, sempre in cerca di cibo al di sotto di sedie e tavoli. Nemmeno la cortesia ha abbondato, anzi.

Consigliata è al contrario la Pizzeria La Bussola, in località Fiumicello, che da tredici anni è un punto di riferimento per la pizza e la cucina genuina. Ben fatti gli antipasti con i salumi locali, tra i quali la Lucanica e le tenere verdure grigliate.

PIZZA LA BUSSOLA

Maratea nonostante le sue luci e le sue ombre, è sicuramente una meta balneare tutta da scoprire sia dalla terraferma che dal mare, il suo simbolo più famoso è la statua del Cristo Redentore che domina la città dall’alto, e che con le sue braccia aperte in un gesto simbolico di abbraccio universale e di benedizione, invita i turisti a visitare Maratea, godendo dello spettacolo della sua costa dai mille colori.

Annamaria Parlato

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