La pizza Patrimonio UNESCO? Pericolo per l’STG? Galan definisce disattente le istituzioni napoletane

0
324

Da circa un anno il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali sta lavorando con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani presieduta da Sergio Miccù, così da consentire all’Italia di poter presentare la candidatura dell’Arte della Pizza Napoletana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
Trattandosi di valorizzare un’eccellenza culinaria della città di Napoli, il Ministero ha contattato il Comune di Napoli, prima telefonicamente, poi per email, infine con una lettera ufficiale datata 1 dicembre 2010, con cui si chiedeva la collaborazione ed il supporto dell’assessorato al Turismo del Comune di Napoli. E il Comune di Napoli che ha fatto? Come ha reagito? In nessun modo, nessuna risposta, totale disinteresse, generando in tal modo non poco sconcerto nei funzionari del mio Ministero preposti ai progetti che riguardano i rapporti con l’UNESCO. Lo stesso dicasi per la Provincia di Napoli e per la Regione Campania”, spiega il Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan.
La pizza napoletana è l’epifania di un’antica arte che si tramanda di generazione in generazione secondo regole precise, che vanno dall’impasto alla doppia lievitazione, e poi ci sono il “cornicione” oppure tutto ciò che fa del pizzaiolo napoletano un artista educato a una creatività che affonda le proprie radici nella storia più fantastica e, in un certo senso, più nobile di quello che può essere definito “il saper vivere” di Napoli”.

E per quanto riguarda l’STG c’è davvero il pericolo di perdere questo riconoscimento?

C’è una bugia più grande della più grande pizza che al mondo possa essere sfornata. Infatti, nessuna istituzione europea ha mai messo in gioco il riconoscimento STG (Specialità tradizionale garantita) per la pizza. La Commissione agricoltura dell’Unione Europea non ha mai messo in relazione il dibattito in corso su di una migliore definizione di ciò che riguarda la Stg e la pizza napoletana. Chiaro? Quindi, polemiche del tutto fuori luogo quelle uscite dal Comune di Napoli, che sono servite soltanto ad aumentare artificialmente una confusione mediante la quale nascondere la propria irresponsabile latitanza nel procedimento di candidatura dell’Arte della pizza napoletana come patrimonio dell’umanità Unesco”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here