DIETACe lo siamo chiesti tante volte: è meglio cucinare con o senza alcuni alimenti? Dipende, verrebbe da rispondere. Invece no, ormai vince il senza come principio.

Almeno secondo il parere del comitato scientifico costituitosi a Milano, per dare diffusione a un innovativo modo di interpretare la cucina, che unisce gastronomia, medicina e mondo produttivo, ed ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute: la “Cucina del Senza”.

Ma senza cosa? Soprattutto senza sale, senza grassi e senza zuccheri, aggiunti. Perché questi elementi sono preziosi per una corretta alimentazione. Ma nelle giuste dosi, bastano quelle contenute già negli alimenti. Senza bisogno di aggiungere, per l’appunto.

Gli studi dimostrano che un italiano consuma mediamente dieci volte più della dose giornaliera di sale necessaria al proprio fabbisogno. Per non parlare dei grassi e dello zucchero, elementi che hanno costi enormi sulla salute. Da qui la “filosofia culinaria” del comitato scientifico del “senza”.

Una cucina nata una anno fa, per sostenere e divulgare il valore di questa filosofia e oggi può contare anche sul supporto del mondo medico, rappresentato da sette membri del comitato scientifico: Luigi Bonizzi, Michele Carruba, Roberto Mattina, Gianluigi Marseglia, Antonio Ettore Maria Pontiroli, Nicola Sorrentino e Gian Vincenzo Zuccotti. Presidente del comitato è Marcello Coronini, critico enogastronomico e docente universitario della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano, ma soprattutto l’ideatore della “Cucina del Senza”.

Gli obiettivi del comitato, sono quelli di approfondire e promuovere il tema nell’ambito della propria attività, attraverso seminari, convegni, centri di ricerca e poli universitari, nonché elaborare strumenti di divulgazione per i consumatori. Il prossimo passo, sarà quello di un libro di ricette che seguono le regole della cucina del senza, per entrare direttamente nella cucina degli italiani.

Altro nuovo obiettivo, è quello di avvicinarsi alla cucina “salutare” non rinunciando al gusto e al sapore della tavola. Per il comitato “Cucina del Senza”, senza non vuol dire togliere il piacere del buon cibo, ecco perché nei loro progetti sono coinvolti chef e pasticcieri di fama internazionale, che preparano i loro piatti seguendo le precise regole del capitolato. Molti di loro hanno inserito alcune pietanze del senza nei loro menù. Ad avvicinarsi a questa filosofia sono anche molti produttori di vino.

Questa tendenza non poteva che partire dall’Italia, dove i prodotti di alta qualità e i sapori autentici delle materie prime consentono di utilizzare le proprietà degli ingredienti per esaltare il gusto senza l’aggiunta di sale, grassi o zucchero”, afferma Coronini, lanciando la nuova sfida: la Pizza del Senza, piatto simbolo della cucina italiana. Un nuovo progetto che sarà presentato l’1 e 2 marzo al prossimo congresso degli chef di Gusto in Scena.

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