ISOLA DI ZANNONE. Un Protocollo d’Intesa tra Parco del Circeo e Ponza per tutelarla

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LATINA. E’ stato presentato al Borgo di Fogliano il Protocollo d’Intesa tra il Parco Nazionale del Circeo ed il Comune di Ponza per una valorizzazione sostenibile dell’Isola di Zannone. L’Isola è stata inserita nel Parco Nazionale del Circeo nel 1979 proprio per l’alto valore naturalistico che questa rappresenta.

Si trova infatti sulle rotte migratorie che dal centro dell’Africa conducono milioni di migliaia di uccelli in Nord Europa. La presenza di acqua dolce sull’isola, dovuta a pozze che stagionalmente vengono alimentate con l’acqua piovana, rende Zannone un posto ideale di riposo e ristoro per l’avifauna; per questi motivi ben 329 sono le diverse specie di uccelli censite a Zannone, cioè circa una decina di più di quelle censite sui laghi costieri del Parco del Circeo .

Ma il patrimonio di Zannone non si limita all’avifauna. L’isola è coperta da una splendida foresta mediterranea, vede presenti memorie storiche come la magnifica peschiera romana e i ruderi del monastero cistercense del XIII secolo.

Gli edifici presenti sull’isola sono solamente due, il faro (sino non molto tempo fa in concessione ad un privato ed ora sede della vigilanza operata dal Corpo Forestale dello Stato) e l’ex Villa Casati Stampa (anch’essa demaniale ed oggi del Comune di Ponza).

Dopo i primi interventi di sistemazione fatti dal Corpo Forestale dello Stato, oggi gli immobili necessitano di urgenti restauri per i quali è necessario reperire i fondi;  l’accordo con il Comune di Ponza inquadra gli interventi di restauro in un’ottica di fruizione sostenibile e salvaguardia rigorosa dei beni ambientali dell’Isola.

Per questo motivo la bozza di Piano del Parco prevede per Zannone la massima categoria di tutela (Zona A) tranne che per i due punti di approdo, le aree degli immobili e le relative pertinenze, la sentieristica.

Questo in concreto consentirà di visitare Zannone impedendo ogni aumento di cubatura o stravolgimento dei luoghi e mantenendo senza manomissione alcuna tutte le altre zone dove la natura deve avere la possibilità di agire indisturbata.

Questi temi sono stati affrontati in una serie di incontri con i rappresentanti del Comune di Ponza,  oltre che con il Sindaco Pompeo Porzio anche con l’Assessore all’Urbanistica Lucia Vitiello e con l’Assessore alle Politiche del Mare Franco Schiano, rappresentante della Comunità delle isole Ponziane nel Consiglio Direttivo del Parco del  Circeo.

“Il protocollo d’intesa con il Parco è per noi un passo importante” ha dichiarato il Sindaco di Ponza Pompeo Porzio. “Siamo arrivati infatti ai punti dell’accordo dopo un lungo confronto sulle reciproche visioni di quella che era la valorizzazione dell’isola di Zannone.  Per questo intendiamo procedere a fasi successive,  non solo col pieno coinvolgimento dell’Ente Parco, ma anche di tutti i soggetti interessati, nella massima trasparenza e nella piena consapevolezza del valore dei beni che l’isola racchiude. A Ponza c’è da recuperare fiducia rispetto al Parco” conclude il Sindaco Porzio, “ il Parco ha accettato questa sfida  comprendendo che oltre a fare una comunicazione scientifica o una promozione per una fruizione sostenibile,  era necessario prevedere forme di coinvolgimento dei  cittadini di Ponza;  non a caso quindi il protocollo prevede anche percorsi formativi per gli operatori che da Ponza potranno condurre i visitatori a Zannone”.

Nello specifico il protocollo d’intesa tra il Parco Nazionale del Circeo e il Comune di Ponza,  ratificato in via preventiva sia dal Consiglio Direttivo del Parco che dalla Giunta del Comune di Ponza, oltre ai canoni di locazione dell’immobile di proprietà comunale  prevede tra l’altro: la predisposizione di manutenzione ordinaria e restauro conservativo per gli immobili dell’isola; la realizzazione di un punto di approdo stagionale, qualora tecnicamente fattibile e previo ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni, che sarà strettamente connessa alla realizzazione di uno/due campi boe, di limitate dimensioni, per consentire indicativamente da un lato dell’Isola l’accesso tramite l’approdo di servizio per il CFS e il personale dell’Ente Parco in località “Il Varo” e dall’altro lato dell’Isola l’accesso pubblico  la corretta fruizione dell’area sita in località “Il Faro”; un corso di aggiornamento e formazione specifico nel campo del turismo sostenibile legato ai valori naturalistici e alla presenza del Parco Nazionale del Circeo, indirizzata a giovani residenti nel Comune di Ponza, ed anche più in generale agli operatori turistici, pescaturistici o del diving ponzesi, che intendano sviluppare visite presso l’isola di Zannone; una sistemazione ed all’integrazione della cartellonistica esistente e la produzione di un apposito depliant promozionale, anche in lingua inglese.

Il protocollo specifica che “la realizzazione sperimentale dell’approdo stagionale quindi comunque avrà caratteristiche di stagionalità e di facile rimozione di tutte le strutture a questo necessarie, e basso impatto ambientale. La corretta ubicazione del pontile mobile galleggiante stagionale e delle boe verrà stabilita attraverso uno studio tecnico di cui si fa carico l’Ente Parco anche nell’ambito delle analisi relative al Piano”.

“Noi crediamo che la tutela più efficace sia quella che nasce dal territorio, quella che si basa sulla consapevolezza del valori dei beni che devono essere appunto tutelati” ha dichiarato Gaetano Benedetto, Presidente del Parco Nazionale del Circeo. “Per questo, fermo restando l’obbligo inderogabile di garantire la conservazione dell’Isola a cui il Parco è preposto, è fondamentale trovare forme di fruizione che permettano di vedere e di conoscere.  Zannone è forse la vera isola selvaggia del Mediterraneo, il suo isolamento e la sua inaccessibilità sono stati per secoli a  garanzia della sua bellezza e del suo valore naturalistico. Noi intendiamo entrare e far entrare in punta di piedi,  privilegiando nei periodi migratori primaverili ed autunnali i ricercatori, gli studiosi e gli appassionati di avifauna, cercando in questo settore di fare di Zannone un punto di riferimento internazionale; ma nel limite delle strutture esistenti, pensiamo sia anche possibile pensare ad un turismo estivo leggero,  soprattutto legato all’educazione ambientale e ai campi scuola estivi. Le poche attrezzature necessarie, anche per motivi di sicurezza, per facilitare gli attracchi, saranno tutte singolarmente valutate, avranno carattere di stagionalità, saranno di dimensioni ridotte, comunque non invasive. L’atteggiamento del Parco e del Comune è prudente, consapevole anche del fatto che comprensibilmente abbiamo in molti espresso preoccupazione. Per questo si procederà per fasi successive e il primo passo sarà il campo boe al Varo, dov’è fondamentale prevenire la distruzione della prateria di posidonea messa a rischio dalle ancore dei natanti che vi fanno sosta.  Non ci sarà dunque nessuna forzatura o fuga in avanti, ma semmai la ricerca dell’opinione e del contributo di tutti per fare di Zannone un esempio nel nostro Paese di conservazione rigorosa e di fruizione sostenibile come altri ve ne sono al mondo”.

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