In cucina tra Lazio e Sicilia con gli chef Billeci e Tornatore. Due serate da tenere sott’occhio…

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PALERMO. Un’idea simpatica e interessante quella nata dai giovani chef Gaetano Belleci e Dario Tornatore, che ha il fine di far conoscere, nelle rispettive regioni di appartenenza, la cucina tradizionale siciliana e laziale, che vede come prima tappa Palermo.

> Due giorni dedicati alla tradizione gastronomica del Lazio, divisa in due appuntamenti:

Domenica 1 aprile 2012, in uno dei locali più noti della movida palermitana, l’Oliver Wine House, in via della Libertà 92, alle ore 19.00, ci sarà il seguente finger food a buffet, con soli prodotti laziali selezionati:

polpo e patate, trippa al vetro, polpette al sugo, carciofi alla romana, piccoli saltimbocca e crostatine ricotta e pere.

Lunedì 2 aprile sarà la volta dell’appuntamento serale per una cena alle 20.30, al Tina Pica, in via Giovanni Meli 19, con il seguente menù:

antipasto – porchetta secondo noi e trippa alla romana

primo – carbonara e gnocchi di ricotta cacio e pepe

secondo – pollo alla romana con i peperoni

dolce a sorpresa

Due giovani chef, che si sono conosciuti a Londra, dove hanno vissuto diversi anni, perfezionando la loto tecnica ed arricchendosi sempre di più di esperienza in ristoranti pluristellati londinesi, come il “40/30” dell’ormai famoso chef Gordon Ramsay, situato all’ultimo piano del noto grattacielo Gherkin.

Gaetano Billeci, trent’anni, è tornato dopo essere stato aver girato per lavoro vari paesi stranieri, alla sua amata ed originaria Sicilia, aprendo il “Tina Pica”, a Palermo, locale in cui propone una cucina tradizionale, con rivisitazioni in chiave moderna, lavorando il prodotto povero, fino all’estremo per rendere il massimo.

Dario Tornatore, ventisette anni, napoletano di origine, ma cresciuto a Roma, approda, dopo l’esperienza londinese, durata otto anni, nella sua città adottiva, precisamente nella cucina del ristorante “Il Cybo” a Frascati (RM), proponendo una cucina che è un mix tra i sapori della tradizione mediterranea e l’innovazione, data dal suo estro e dall’esperienza acquisita per un giusto equilibrio tra vari accostamenti.

Due incontri sicuramente da seguire, curiosi e interessanti per assaggiare, in “terra straniera”, prodotti e piatti che anche se tradizionali, sono sempre attuali e apprezzati.

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