Il 4 febbraio parte il Progetto Strega. L’azienda dolciaria sposa il teatro

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BENEVENTO. E’ in partenza il Progetto Strega, che prevede una serie di iniziative culturali organizzate in occasione dell’importante anniversario della nota azienda dolciaria, che quest’anno festeggia i 150 anni dalla sua nascita.

“Come azienda abbiamo sempre visto con favore gli investimenti nel settore della cultura perché riteniamo che giovino alla nostra immagine – ha spiegato il presidente dell’azienda Strega Alberti, Alberto Foschini -. Per questo abbiamo subito aderito all’idea prospettataci dall’assessore Del Vecchio. Inoltre, per noi è fondamentale il rapporto con il territorio, con la città di Benevento, tant’è vero che stiamo ristrutturando circa 800 metri quadri da destinare ad esposizione storica e da aprire alla città attraverso appuntamenti culturali, come appunto il Progetto Strega”.

“L’idea di mettere insieme la tradizione del teatro e lo stabilimento della Strega Alberti è nata la scorsa primavera a Berlino, presso l’Istituto di cultura italiana – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio -. Così è venuto fuori il Progetto Strega,  che nasce proprio in occasione dei 150 anni della prestigiosa azienda. E una sfida del genere non poteva che essere affidata ad Antonio Pizzicato, artista giovane ed innovativo che già conosce la città poiché ha tenuto dei laboratori di carattere internazionale durante Universo Teatro”.

“Gli eventi itineranti – ha spiegato a sua volta il direttore artistico del Progetto Strega, Antonio Pizzicato – sono la dimensione che più mi piace del teatro. E, tra l’altro, ho iniziato a realizzarli qualche anno fa proprio qui in provincia di Benevento, e cioè a Paduli, dove fui chiamato da Mimmo Paladino. Tra l’altro questa esperienza sarà caratterizzata dall’elemento olfattivo, dai profumi che si dipanano in ogni angolo dello stabilimento”.

Ma ecco, in sintesi, cos’è il Progetto Strega: Innanzitutto, è dedicato alla città di Benevento, ai suoi abitanti, allo Strega e alla famiglia Alberti, che nella storia, nella leggenda e nel mistero della terra sannita seppero individuare un humus quanto mai fertile e un forte potenziale evocativo. La malia degli aromi intriganti del noce, dei sabba, di serpenti, chicchi di sale dietro le porte e scope di saggina si fusero suggestivamente in un elisir; questi stessi elementi costituiscono quell’universo magico di cui da sempre è pervaso l’animo umano e da cui parte lo stesso Progetto Strega nella sua indagine. Il mitico, l’arcano, il fantastico, il non svelato e le implicazioni del rapporto di ciò col pensiero umano rappresenteranno l’orbita tematica entro cui si snoderà quest’iter. Un viaggio in bilico tra umano e soprannaturale, tra terreno e occulto, tra la realtà e l’onirico per svelare il controluce magico del pensiero umano e le sue ambivalenti implicazioni.

Il percorso, che parte il 4 febbraio 2010, nasce in occasione dei 150 anni dell’Azienda Strega su iniziativa dell’assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, con la direzione artistica di Antonio Pizzicato, e si articola in due momenti: il Laboratorio, nella sala del Mulino Pacifico, a cura di Marina Rippa, Peppe Fonzo e Antonio Pizzicato; l’Evento itinerante nel cortile, nei corridoi e nelle sale antiche della fabbrica Strega Alberti, per la regia di Antonio Pizzicato.

Durante il Laboratorio “Strega!”, dedicato a trenta donne, Rippa, Fonzo e Pizzicato ‘scorteranno’ le partecipanti attraverso una serie di incontri, dall’inizio di febbraio sino a maggio, il giovedì e il sabato in una full-immersion di tre ore per “tranche”, accostandosi, in un clima di dialogo e libera sperimentazione, a tecniche di postura, mimica, movimento, improvvisazione, paesaggi di voci e maschere vocali.

Veri protagonisti di questi open work-shop saranno il ricordo e il desiderio di recuperare sia le proprie radici che l’identità magica della terra sannita, a prescindere dalla precedente esperienza teatrale, piuttosto concentrandosi sulla voglia di confrontarsi, rispolverare avite filastrocche, nenie e leggende alla riscoperta di credenze e tradizioni radicate e profonde.

A fine percorso le partecipanti al laboratorio, che è gratuito, saranno guidate alla creazione dell’evento performativo itinerante, apice del Progetto Strega.

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