Gravidanza e allattamento. Il ruolo centrale dell’alimentazione analizzato da un ciclo di incontri scientifici

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FIRENZE. "Essere donna nella società del ben-essere": un ciclo di 4 incontri organizzato dall’Associazione culturale Scienza & Gusto e patrocinati dalla Provincia di Firenze, iniziato il 4 ottobre nel suggestivo scenario di Palazzo Medici Riccardi.

Un percorso dal carattere scientifico culturale al servizio del benessere, dove l’alimentazione assume un ruolo come prevenzione e sostegno alla propria salute. Un percorso dedicato alle donne, e non solo.

Tema del secondo incontro “gravidanza e allattamento. Fisiologia della gravidanza verso il parto e l’allattamento naturale”. Hanno preso parte al dibattito la Coordinatrice donne AICS  A.Pironi, la ginecologa Dr.ssa Cappelli, l’ ostetrica Dr.ssa Innocenti e la nutrizionista Dr.ssa Cantarutti.

Un argomento talmente vasto che avrebbe potuto dare atto ad un susseguirsi di dibattiti con argomentazioni ed  esperienze. Perché nonostante siamo oggi nel 2012, studi scientifici continuano a fornirci di dati e ricerche per un’ evoluzione verso il perfezionamento dell’esperienza più antica al mondo, il parto. Un tema senza tempo, senza età.

Dati Istat del 2008 mostrano che in nessuna regione italiana l’età media è sotto i 31 anni. Le donne over 40 alle prese con la prima gravidanza sono circa 32000, triplicate rispetto al ’95.

Questo aspetto ha portato ad una maggiore consapevolezza e attenzione alle caratteristiche degli alimenti e ai nutrienti in essi.

Le ultime evidenze scientifiche sottolineano infatti l’importanza e il ruolo chiave della nutrizione della donna nella gravidanza e nell’allattamento come determinante per la salute del bambino.

Argomento principe sono stati gli ormai noti omega 3. Indispensabili per un corretto  accrescimento fetale, soprattutto dal secondo trimestre di gravidanza. Questi acidi grassi vengono detti essenziali perché disponibili solo attraverso la dieta, ovvero il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli.

Li possiamo trovare ampliamente nel pesce (non da allevamento) di zone artiche, esempio nel salmone. Da evitare invece pesci di grossa taglia, come pesce spada o comunque animali che presentano maggior tendenza ad accumulare metalli pesanti. Si fa presente che solamente il 2% delle gestanti assume i 200 mg di acido docosaesaenoico (DHA,  grasso omega-3) corrispondenti all’apporto adeguato.

Così come il DHA, anche altri nutrienti giocano un ruolo fondamentale nel periodo di gestazione e allattamento: a grandi linee possiamo comunque affermare che vige la regola del buonsenso. E’ opportuno evitare aumenti eccessivi di peso (nel secondo e terzo trimestre esso dovrebbe assumere un andamento pressoché costante,pari in media a 350/400 g alla settimana), evitare pasti troppo abbondanti, utilizzare frutta e verdura cotte, preferibilmente al vapore per mantenere maggiormente le caratteristiche nutrizionali e curare l’apporto idrico.

Da tener in considerazione, oltre a ciò, che nel periodo di allattamento i fabbisogni sono maggiori rispetto al periodo di gravidanza. Sarà dunque necessaria un’alimentazione che reintegri le sostanze perse col parto, variata, ricca di acqua e vegetali che aiuterà a star bene e a produrre un latte adatto alle esigenze del neonato.

Si può concludere citando  Paracelso: “noi non siamo nati soltanto dalla nostra madre, anche la terra è nostra madre, che penetra in noi giorno dopo giorno con ogni boccone che noi mangiamo".

 

Claudia Caselli

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