CLASSICI. “Cacio e pepe” secondo Minniti

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CACIO E PEPE secondo MINNITIIngredienti
– pasta di qualsiasi tipo, sia secca che fresca;
– Pecorino romano grattugiato, non troppo stagionato altrimenti è troppo sapido;
–  pepe;
(questo prevede la ricetta storica)
variazioni sul tema:
tenete a portata di mano del Parmigiano Reggiano grattugiato, olio evo e un limone biologico (buccia).

Il piatto è molto semplice e veloce ma bisogna rispettare alcune accortenze, prima tra tutte: si fa al momento e si mangia, la preparazione non consente attese o fasi anticipate.

Per prima cosa portiamo a bollore l’acqua e caliamo la pasta avendo cura di salare l’acqua la metà del solito;
in una zuppiera (dove gireremo la pasta) mettiamo il Pecorino romano, diciamo circa 3 cucchiai da cucina per ogni 80 grammi di pasta, aggiungiamo il pepe macinato al momento (dose abbondante, si deve sentire e vedere) e un filo di olio (la ricetta non lo prevede ma io lo aggiungo), quindi, aggiungiamo un po’ di acqua di cottura della pasta e con un cucchiaio di legno mescoliamo, aggiungere l’acqua poco alla volta, fino ad ottenere una crema fluida e liscia.
A questo punto assaggiamo per verificare la sapidità, se il composto dovesse risultare troppo sapido (a causa del pecorino troppo stagionato) ecco un piccolo trucco che farà storcere il naso ai puristi, aggiungiamo un po’ di Parmigiano e, se necessario, un altro po’ di acqua per riportare la preparazione al giusto grado di fluidità.
Fate attenzione il calo della temperatura fa addensare il composto, quindi il tutto va fatto velocemente nel giro di pochi minuti.
Scoliamo la pasta, conservando un po’ di acqua di cottura, e la uniamo alla nostra crema, mescoliamo per bene e verifichiamo che la crema sia ancora ben fluida (in caso contrario aggiungere un pochino di acqua di cottura), impiattare, spolverare con Pecorino e pepe e servire subito.

Due piccoli trucchi:
Dopo avere mantecato la pasta nella crema di Pecorino si può aggiungere un po’ di pepe schiacciato col batticarne, i frammenti più grossi daranno un pizzico di esaltazione in più.

Durante la mantecatura si può aggiungere una bella grattugiata di buccia di limone, non c’entra niente con la ricetta classica ma rende il piatto un po’ più acido e profumato.

Buon appetito

Giuseppe Minniti

“cuoco per passione”

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