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Casa natale di De Nittis a Barletta: la proposta per farne una casa museo
In Italia le case museo rappresentano una delle forme più vive e identitarie di turismo culturale: oltre 110 sono oggi riunite nella rete nazionale delle Case della Memoria, e ogni anno attirano centinaia di migliaia di visitatori interessati a scoprire luoghi autentici, intimi, capaci di raccontare la vita e il processo creativo di artisti, scrittori, musicisti e scienziati.
Sono spazi che generano economia, custodiscono memoria e rafforzano il legame tra comunità e territorio. Per questo la valorizzazione della casa natale di Giuseppe De Nittis, a Barletta, non è solo un atto dovuto alla storia dell’arte: è un investimento culturale e turistico strategico.
Barletta celebra i 180 anni dalla nascita del pittore
In occasione del 180° anniversario della nascita di Giuseppe De Nittis (1846–1884), uno dei protagonisti del Verismo e dell’Impressionismo italiano, Barletta ha aperto in via straordinaria — anche se solo parzialmente — la sua casa natale, in corso Vittorio Emanuele II.
L’immobile è attualmente oggetto di un attento restauro, ma l’iniziativa ha registrato un grande interesse, riaccendendo il dibattito sulla necessità di trasformarlo in una casa museo fruibile stabilmente dal pubblico.

L’appello dell’Associazione Nazionale Case della Memoria
A sostenere questa visione interviene l’Associazione Nazionale Case della Memoria, che raccoglie oltre 110 case museo in tutta Italia.
Il presidente Adriano Rigoli sottolinea come l’apertura, seppur parziale, sia stata un segnale importante e molto apprezzato:
«Crediamo che il collegamento fra la casa natale, una volta restaurata e allestita, e la Pinacoteca De Nittis a Palazzo della Marra rappresenti un progetto culturale di grande valore per l’intera città di Barletta».
La rete nazionale si dice pronta a offrire supporto e competenze, anche attraverso modelli di collaborazione pubblico–privato, già sperimentati con successo in molte realtà italiane.
Collaborazione pubblico–privato: un modello già vincente
Il vicepresidente Marco Capaccioli ricorda come in Italia esistano già numerosi esempi virtuosi:
- Comune di Montespertoli (FI) e Villa Tinti-Garibaldi
- Comune di Cremona e Casa dello scultore Mario Coppetti
- Comune di Fucecchio e casa del giornalista Indro Montanelli
Anche il proprietario della casa natale di De Nittis si è dichiarato disponibile a valorizzare l’immobile come luogo di visita, incontro e attività culturali.
Un patrimonio che parla all’Italia intera
La sezione dell’Associazione dedicata a pittori, scultori e architetti comprende case natali e studi di figure come:
- Giotto a Vicchio
- Leonardo a Vinci
- Michelangelo a Caprese
- Giorgio Morandi a Grizzana
- Giorgio De Chirico a Roma
- Michele De Napoli a Terlizzi
- Venturino Venturi a Loro Ciuffenna
Un mosaico di luoghi che raccontano l’Italia attraverso i suoi protagonisti
La casa natale di De Nittis potrebbe entrare a pieno titolo in questo circuito, rafforzando l’identità culturale di Barletta e offrendo ai visitatori un percorso integrato tra luogo di nascita e Pinacoteca di Palazzo della Marra, che già custodisce una delle collezioni più importanti dedicate al pittore.
Qui per approfondire: Associazione Nazionale Case della Memoria – Le Case Associate
Un’occasione da non perdere
La valorizzazione della casa natale di Giuseppe De Nittis non è solo un omaggio al grande artista barlettano: è un’opportunità concreta per ampliare l’offerta culturale della città, attrarre nuovi flussi turistici e inserirsi in una rete nazionale che sta crescendo in visibilità e qualità.
Barletta ha tutte le carte in regola per trasformare questo luogo in un presidio culturale vivo, contemporaneo, capace di dialogare con la comunità e con il mondo.



