#birreallecastagne: il primo vero italian style

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BIRRA SETTIMANA BEERLo ricordano tutti, a onor di cronaca, che la prima birra alla castagna nasce in Corsica nel 1996, dall’intuizione e dal lavoro dei coniugi Sialelli. Una birra ambrata, parzialmente filtrata ed ottenuta a bassa fermentazione, che ancora oggi giova del suo successo.
Una tipologia che ha conquistato subito gli italiani che si apprestavano a diventare imprenditori brassicoli.

Difatti, a partire da quello stesso anno, sono in molti a dedicarsi alla produzione della birra alla castagna. Una passione scaturita, probabilmente, dalla presenza – nel nostro Stivale – di moltissime cultivar dell’albero del pane.
Tanto che, rari e sparuti i casi di produzioni di birre alla castagna nel resto del mondo, mentre in Italia il fenomeno è esploso sin da subito e non pare fermarsi neanche a vent’anni di distanza.
Ecco che se parliamo di “stili” italiani, in cima alla lista deve per forza esserci questo.

E in #faccedabirra – che accende i riflettori su una Campania brassicola attiva e vivace – non poteva mancare un piccolo excursus su queste produzioni.

Castagnola IRISLa “castagnola”/ Birrificio Iris
E’ stata senz’altro la prima birra artigianale campana alle castagne e nasce nello stesso anno in cui prende vita il microbirrificio Iris. Era il 2004 quando Salvatore Oricchio, nella bella Palinuro, trasforma la sua passione di homebrewer in professione.
E la “castagnola” è subito la sua prima carta vincente, protagonista di un progetto sviluppato in collaborazione con il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, che sprona all’utilizzo dei prodotti del territorio.
Ottenuta con l’aggiunta di pezzettoni di castagne (oggi provenienti dall’Irpinia), ma anche di miele di castagno, si tratta di una birra stagionale che rimane in produzione soltanto da ottobre a dicembre. 7 i prodotti di Iris per circa 350 ettolitri annui.

A caratterizzarli due scelte originali che hanno incontrato il gusto del pubblico: una birra al peperoncino “patrocinata” dall’Accademia Nazionale del Peperoncino ed una aromatizzata al limone. “Quest’ultima è in buona parte a km 0”, ci tiene a specificare Salvatore, “i limoni vengono dal mio giardino e finiscono tutti nella mia birra”. D’altronde va sottolineato che l’intera produzione si fregia d’essere biologica.

Iris Birra
Via Acqua del Lauro – Palinuro (SA)
0974.938217
www.irisbirra.it

SCORZELLA IRISLe birre alla castagna di Malerba
L’azienda agricola Malerba, sita a Montella, sin dalla sua nascita si è caratterizzata specificatamente per la produzione di castagne e la loro trasformazione.

D’altronde non è possibile in tal caso non citare l’IGP Castagne di Montella, denominazione che pone l’accento su una delle zone italiane in cui le castagne raggiungono un’elevata qualità, grazie alle varietà Palummina e Verdole.
L’imprenditore Salvatore Malerba si è sempre distinto per la vivacità produttiva che lo porta a sperimentare prodotti sempre nuovi, dunque non ha meravigliato questo progetto – avviato in fase sperimentale con la collaborazione della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli – poi proseguito con la realizzazione di ben tre birre con le castagne.
La prima è realizzata con pezzettoni di “castagne del prete” (ovvero castagne lavorate secondo un’antica tradizione irpina che le lascia essiccare molto lentamente sopra dei fuochi alimentati con legno di castagno per circa 15 giorni, in un secondo momento reidratate con acqua e vino), la seconda con castagne essiccate e la terza con caldarroste.
La prima cotta risale a maggio 2015, con un impianto da 250 litri, da allora la produzione è andata avanti ed è entrata a far parte dell’ampia rosa di prodotti a base di castagna che già offre l’azienda agricola.
Una realtà innovativa, che si caratterizza anche per la capacità di accoglienza. L’azienda è da tempo fattoria didattica, accoglie un Museo di arte e civiltà contadina ed ha anche uno spaccio aziendale aperto al pubblico.

Azienda Agricola Malerba
SP43 – Montella (AV)
0827.61420
www.malerbacastagne.it

BIRRA CASTAGNA TRAMONTIBirra Tra(Monti) della Trattoria San Francisco
Sono Francesco Maiorano e Pamela Viggiano l’anima di una trattoria tipica nell’autentica Tramonti. L’altra Costa d’Amalfi, quella agricola, con radici fortissime e tradizioni rurali ancora vive. Da questo luogo incantato, rifugio dalla calura per i turisti e per i goderecci della tavola, nasce nel 2012 la birra Tra(Monti).
Due le birre artigianali con questo marchio, una realizzata con farro locale e l’altra con castagne tramontine.

Si tratta nella pratica di una beer firm, dato che la produzione (almeno per ora) è in mano all’ottimo birrificio artigianale toscano Amiata.
Prodotta quasi esclusivamente per il consumo all’interno del ristorante, questo prodotto bene si abbina alla cucina casereccia della trattoria.
Già Tramonti vale il viaggio, se poi vi si abbina buon cibo e buona birra, anche questa diventa una tappa imperdibile.

Trattoria San Francisco
Via comunale Polvica – Paterno 17 – Tramonti (SA)
339.4401041
www.trattoriasanfrancisco.it

Al fine di non tralasciare il veloce excursus nel mondo delle birre artigianali alle castagne della Campania, è importante ricordare di altre due etichette che celebrano questo prodotto.
Si tratta di due birrifici che abbiamo già raccontato in questo libro e che – dunque – godono di approfondimenti dedicati. Ma è importante citarli anche in questa occasione.
A realizzare una birra alla castagna è anche il birrificio artigianale Pentra di Cusano Mutri, nel Sannio. Non è difficile, qualora conosceste già quel territorio, immaginare la forte presenza di castagneti ed il valore dei suoi frutti.
Infine ecco fare capolino una birra che non contempla tra gli ingredienti le castagne, bensì il miele di castagno: la special del Birrificio Fiej di Castelnuovo Cilento. Anche qui ci troviamo in un territorio – il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano – in cui i castagneti sono presenti in maniera massiccia, ed in cui – ancor di più – è diffusa una importante cultura del miele, tanto da produrne di ottima qualità.
Bene, se l’argomento vi appassiona – dunque – avete tutte le coordinate per fare la cosa più saggia! Ovvero andare nel luogo di produzione, unendo – ad una piacevole gita – sia la degustazione che una sana spesa a km 0.

Antonella Petitti

brano tratto dal libro #faccedabirra edito da Officine Zephiro

Per richiederlo ed ottenere ulteriori info www.faccedabirra.it

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