ANTIPASTI. “Crostino di pane con baccalà mantecato” dello chef Antonio Peluso

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Difficoltà: bassa
Tempo di preparazione: 30 minuti

Ingredienti per 4 persone
(circa 8 crostini di pane)
400 g di baccalà già dissalato e spinato
100 ml d’olio Evo
600 ml di latte intero
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d’aglio

Per il crostino:
Pane
Olio Evo q.b.
Pepe nero q.b.

PROCEDIMENTO
• Mettere in una pentola il baccalà e il latte a freddo con 1 spicchio d’aglio in camicia e qualche gambo di prezzemolo.
• Far cuocere il baccalà fino a 10 minuti dopo il punto di ebollizione del latte.
• Scolare il latte e tenetelo da parte; rimuovere il prezzemolo e l’aglio, porre il baccalà in una planetaria o in uno sbattitore elettrico.
• Mantecare il baccalà con l’olio Evo a filo e parte del latte di cottura.
• Su una griglia bollente tostare il pane con olio Evo e pepare.
• Spalmare il baccalà mantecato sul crostino decorando a piacere con un pizzico di prezzemolo tritato e un filo d’olio Evo.

 

 

***Antonio Peluso si definisce (ironicamente) uno chef “scellato“. Il termine, nel dialetto partenopeo, significa “ala” e richiama il baccalà aperto: “a scell e baccalà“.
In effetti il suo amore per questo prodotto straordinario e molto versatile lo ha portato ad aprire tre ristoranti a lui dedicati: La Locanda del Baccalà a Salerno, Cava de’Tirreni ed a Marcianise.
Ma non è finita qui, specializzandosi in piatti che contemplino questo re della cucina campana (e non solo di questa), ha dato vita ad un libro golosissimo: “50 sfumature di baccalà”.
Edito da Area Blu edizioni, i progetto grafico ed editoriale è stato curato da Renato Rocco de magazine La Buona Tavola.
Non solo ricette minuziose, accompagnate da grandi foto esplicative, ma anche molte curiosità dai consigli di ammollaggio alla storia che ha portato questo pesce fino a noi, passando per l’essenziale (ma poco nota) differenza tra mussillo e coroniello!!!

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