ALLUMINIO: come e cosa riciclare. Attenzione alle lattine di Coca Cola

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La sigla che rappresenta l’alluminio è l’esagono con all’interno l’abbreviazione AL. Questo materiale non è nient’altro che un estratto della bauxite, un minerale molto comune e dunque reperibile in natura, dato che costituisce circa l’8% della crosta terrestre.
Molti degli oggetti che utilizziamo quotidianamente sono fatti di alluminio o semplicemente ne sono rivestiti ed è ampiamente sfruttato per le sue caratteristiche: è resistente agli urti e alla corrosione, durevole, atossico, non altera il sapore e l’odore degli alimenti, malleabile (dunque facilmente lavorabile), è un ottimo conduttore termico, igienicamente sicuro.
Tuttavia, la caratteristica principale da tenere sempre a mente onde evitare di gettarlo tra i rifiuti normali è che l’alluminio è riciclabile al 100%.
Non solo, ma produrre oggetti a partire dall’alluminio invece che dalla bauxite, permette il risparmio del 95% dell’energia necessaria e ancora, quello riciclato ha le stesse identiche caratteristiche di quello di partenza, quindi ottimo per essere impiegato per nuovi imballaggi, nell’industria automobilistica, nell’edilizia e nei casalinghi.

Quali sono i rifiuti differenziabili nell’alluminio?

Il cassonetto in cui l’alluminio deve essere differenziato è quello del vetro, nonché la classica campana nella quale potete buttar via:
– lattine per bibite e conserve o barattoli con la sigla AU o “alu”;
– bombolette spray per deodoranti, lacca per capelli, panna da cucina (private però dei nebulizzatori in plastica!);
– carte di involucro di yogurt e simili;
– vaschette per alimenti;
– fogli di alluminio da cucina e involucri di cioccolata o dolci simili.
Ciò che non può assolutamente essere differenziato nell’alluminio è il ferro vecchio, così come tutti i contenitori etichettati C,F,T,X, contenti acidi, colle, insetticidi, mastici, smalti, soda e solventi!

Infine, attenzione alle nuove lattine di Coca Cola.

Da un paio d’anni l’azienda, come avrete ben notato, ha sostituito la vecchia lattina con un’altra dalla forma “sleek”, più magra e slanciata che non è d’alluminio ma d’acciaio. Essendo il costo dell’acciaio inferiore rispetto a quello dell’alluminio, certo Coca Cola risparmia nei costi di produzione, ma le lattine restano di gran lunga più difficili da riciclare!

 

Federica Caiazzo

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