ORTOUna moda, ma soprattutto una tendenza educativa, già ampiamente diffusa nei campus esteri, giunta adesso anche in Italia.

Imparare a condividere strumenti, imparando ad usarli e a lavorare insieme, è questa la missione dell’orto in università.

Idea sbarcata alla Luiss di Roma. Cinquecento metri quadrati coltivati con prodotti di stagione e rigorosamente biologici, curati da futuri manager o aspiranti diplomatici. Un progetto apprezzato dagli studenti, soprattutto per la cooperazione tra i ragazzi, ma anche perché l’orto urbano, in tempi moderni, rappresenta il futuro dell’ecologia.

I giovani manager di domani riqualificano concretamente un ambiente ed imparano ad utilizzare gli attrezzi giusti, a distinguere le varietà di piante e a capire quali siano i periodi migliori per la semina. Nell’orto della Luiss si coltivano anche il mirtillo americano e due varietà di lamponi, tutto in biologico.

Al centro di quest’orto condiviso ci sono – dunque – soprattutto gioco di squadra, senso di responsabilità e sostenibilità, all’insegna di una vera contaminazione tra mondi ed esperienze diverse, ritenuta caratteristica tipica di questa università.

Ambiente, agricoltura e alimentazione: in un ampio spazio che rappresenta un’innovazione sociale, puntando a riappropriarsi del territorio come bene comune. E tra strategie di management e creazione di modelli, alla Luiss di Roma, si impara una vera filosofia di vita. Prima di dirigere un’azienda o di pianificare per il territorio, bisogna saper gestire un orto!

Maria Rosaria Mandiello

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