ACCIAIO: attenzione a gettarlo nel cassonetto giusto, non tutte le città lo differenziano

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L’acciaio è sicuramente uno dei materiali più diffusi al mondo, secondo per tonnellaggio solo al cemento. E’ una lega a base di ferro, contenente carbonio in quantità variabile fino a un massimo del 2% al quale si aggiungono altri materiali, tra cui alcuni di tipo metallico, per conferirgli particolari proprietà in base all’uso cui sarà poi destinato.
L’acciaio è presente negli imballaggi sotto tre forme:
banda cromata: è un foglio d’acciaio ricoperto con cromo e ossidi di cromo. E’ impiegata soprattutto nella produzione di fondi e coperchi di tappi a corona;
banda stagnata (la cosiddetta latta): è un foglio di acciaio ricoperto su entrambi i lati da un sottile strato di stagno che serve ad evitare l’ossidazione e la corrosione
dell’acciaio. Viene generalmente impiegata per barattoli e scatolette per generi alimentari;
lamierino o banda nera: quest’ultimo è un foglio d’acciaio laminato a freddo, senza rivestimenti di altri materiali, per la fabbricazione dei fusti a utilizzo industriale.
I prodotti differenziabili in quanto acciaio sono:
– contenitori per alimenti che hanno contenuto: legumi in genere, conserve, frutta sciroppata, tonno, sardine, olio d’oliva, carne, alimenti per animali, bevande e caffè, etc.;
– bombolette spray per alimenti e prodotti per l’igiene personale;
– chiusure metalliche per vasetti di vetro, come quelle delle confetture, delle marmellate, del miele e delle passate di pomodoro;
– tappi a corona applicati sulle bottiglie di vetro;
– scatole in acciaio utilizzate per le confezioni regalo di biscotti, cioccolatini, caramelle, dolci e liquori.
Oggetti eccessivamente grandi in acciaio, come ad esempio gli scaletti pieghevoli che abbiamo in casa, non possono essere poggiati per strada accanto alla campana, ma vanno necessariamente portati all’isola ecologica della vostra città.
Inoltre, è bene sapere che l’acciaio viene differenziato solo in alcune città. Ci sono posti infatti, dove l’acciaio viene comunemente gettato nel multimateriale e altri invece in cui può essere differenziato addirittura insieme ad alluminio, plastica e vetro, come accade nella città di Perugia e Torino, i cui impianti di selezione e riciclaggio sono capaci di separarne i rifiuti. Per questo motivo, consultate il sito del vostro comune di appartenenza per scoprire quale sia il cassonetto giusto in cui gettarlo.
I motivi per differenziare acciaio e alluminio sono d’avvero tanti e di sotti ne trovate elencati soltanto una minima parte. Ad esempio:
– con 640 lattine si può fare il cerchione per un auto;
– con 800 lattine si costruisce una bicicletta completa di accessori;
– con 150 lattine si può realizzare una bicicletta da competizione;
– con 3 lattine si fa 1 paio di occhiali;
– con 130 lattine si costruisce un monopattino;
– con 37 lattine si può fare una caffettiera: considerate che tutte le caffettiere prodotte in Italia (7.000.000 di unità) sono in alluminio riciclato!
Infine, dal momento che 600 mila tonnellate di imballaggi in acciaio finiscono ogni anno nella spazzatura (l’equivalente in peso di 600 mila automobili o di 60 grandi navi gettate in discarica ogni anno) passarsi una mano sulla coscienza e iniziare a riciclare acciaio e alluminio costituisce sicuramente una scelta sana e rispettosa, verso noi stessi e, naturalmente, verso l’ambiente.

Federica Caiazzo

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