Vi siete divertiti quando avete visto Frankenstein Junior? O sbalorditi per il finale geniale di La Stangata? O commossi per Million Dollar Baby? E che angoscia Uccelli di Hitchcock!

Il cinema! Quella meravigliosa forma d’arte che da oltre un secolo ci tiene incollati davanti agli schermi delle sale e dei nostri televisori, che ci ha fatto sognare mostrandoci storie meravigliose o terrificanti, che ci ha fatto ridere, piangere ed emozionare ma anche innamorare di attori e attrici entrati nella mitologia dell’epoca contemporanea.


Diciamo la verità, il cinema lo amiamo tutti e allora, trovandomi a Torino, ho incluso tra le mie mete obbligate il Museo Nazionale del Cinema, allestito da oltre venti anni all’interno di uno dei monumenti più rappresentativi della città, la Mole Antonelliana.

Ma come nasce il felice connubio tra questo imponente edificio storico e il cinema?
La Mole, così chiamata perché al momento della sua inaugurazione nel 1888 era il più alto edificio in mattoni del mondo, venne realizzata dall’architetto Alessandro Antonelli per la comunità ebraica che aveva finanziato il progetto per la costruzione di una sinagoga.

Una serie di problematiche emerse durante la realizzazione fece tuttavia naufragare il progetto per cui, dopo diversi tentativi di accordo, la gestione passò al Comune di Torino che finanziò ulteriori varianti in corso d’opera, portando l’altezza finale del monumento a ben 167 metri rispetto ai soli 47 iniziali previsti per la sinagoga.

Ulteriori lavori e ristrutturazioni si resero necessari nel corso di tutto il Novecento fino a che, negli anni Novanta, si pensò di farne una sede museale, appunto dedicata al cinema, in realtà già esistente già dagli anni Cinquanta ma in sedi storicamente diverse della città.


Il 2000 fu l’anno dell’inaugurazione nella Mole del Museo Nazionale del Cinema, un vero e proprio tempio dei sogni, con un allestimento che per ricchezza e scenografia lascia davvero stupefatti.
È qui che ci rendiamo conto che il cinema nasce da lontano, da molto prima di quanto si possa credere.

La prima parte del percorso museale è infatti un affascinante viaggio tra la ricchissima collezione di strumenti antichi e scoperte che testimoniano la lunga e affascinante storia del cinema, a partire dalle ombre cinesi e dalle prime macchine che crearono l’illusione del movimento.


Dalla storia remota a quella più recente il viaggio continua attraverso le perfette ricostruzioni delle sale cinematografiche del primo Novecento, dei set di ripresa, degli ambienti in cui la parola film è diventata sinonimo di spettacolo.


Scale e corridoi ci portano sempre più in alto all’interno dello spettacolare edificio e ci permettono di vedere i cartelloni di tutti i più celebri film della storia e i volti di tutti i nostri attori preferiti, noti e meno noti, una full immersion rievocativa di tutti le emozioni che nella nostra vita abbiamo vissuto davanti a scene comiche e drammatiche, in cui abbiamo riso e abbiamo pianto.

Alla fine di questo gigantesco caleidoscopio emozionale rimane l’ultima meravigliosa esperienza, quella dell’ascensore di cristallo che dal centro della Mole in un minuto ci trasporta fino al primo livello terrazzato, quello del cosiddetto Tempietto, a ben 85 metri di altezza, con una splendida vista a tutto tondo su Torino.
Se avete sempre amato il cinema, dopo la visita a questo spettacolare museo lo amerete ancora di più.

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