In viaggio con Roberto. Il magico mondo di Maurits Cornelis Escher

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di Roberto Pellecchia

Siamo in inverno, fa freddo e non sempre c’è la possibilità di godere di attività all’aria aperta.
Allora ecco un consiglio da utilizzare in una giornata grigia, piovosa o fredda, per far comunque brillare gli occhi di meraviglia.
Fino al 22 aprile continua al PAN (Palazzo della Arti di Napoli) la mostra dedicata a Maurits Cornelis Escher (1898-1972), il gradissimo artista olandese, grafico e incisore, realizzatore di opere rimaste uniche nel loro genere, che hanno influenzato notevolmente la cultura del Novecento.

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Escher è famoso per le sue tesellature, per gli oggetti impossibili, le prospettive che sfidano le leggi della gravità e della fisica, le scalinate ambigue a lettura ambivalente, gli uccelli che si trasformano in pesci e i paesaggi che sfidano ogni logica, che ammaliano e catturano ogni visitatore, immergendolo letteralmente in un mondo di magia.
Tuttavia, al di là dei temi che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, Escher si dedicò, ovviamente seguendo un suo personalissimo stile, a rappresentazioni di tipo paesaggistico, realizzate soprattutto durante quello che si potrebbe definire il “periodo italiano”, in Toscana, Calabria, Sicilia e in Costiera Amalfitana.

Escher – Atrani da Pontone 1932
Escher – Case di Positano 1934
Escher – Chiesa di San Giovanni in Campidoglio a Scala – 1932

Escher arrivò infatti in Italia nel 1922 e visitò diverse regioni. L’anno successivo approdò in Costiera Amalfitana, dove conobbe e poi sposò nel 1924 a Viareggio, sua moglie Jetta Umiker, con la quale visse a Roma fino al 1935, anno in cui, sempre più contrariato dalla politica fascista di Mussolini, decise di trasferirsi a Château-d’Œx, in Svizzera.

Escher – La Chiesa di San Cosimo (Ravello) – 1931
Escher – La Costa di Amalfi – 1934

In Costiera Amalfitana realizzò tra il 1931 e il 1934 diverse opere, disegnando le case di Atrani, Positano, Scala, Torello e Ravello, paesaggi che incontrarono in maniera naturale, quasi predestinata, la mano del grande artista.
Abbiamo così la possibilità di incontrare al PAN, in più di 200 opere, oltre all’arte universale di Escher, anche quella di casa nostra, dei luoghi a noi familiari.
Per chi ancora non avesse ancora visto la mostra, in questa o in altre tappe, la consigliamo come semplicemente imperdibile.

Escher – Ravello e la Costa di Amalfi – 1931
Escher – Torello con le case di Minori – 1932
Escher – Veduta di Atrani – 1931

Riferimenti:
PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, Via dei Mille, 60
Telefono: 081 7958651 – 081 1865991
SITO UFFICIALE: http://www.mostraescher.it/

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