PEPERONCINO-LEGNOHa impiegato poco tempo a diventare uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’anno, un punto di riferimento per appassionati e gourmet ma anche per semplici curiosi. Un avvenimento che, nelle passate edizioni, ha fatto registrare numeri importanti, con oltre 150.000 presenze solo lo scorso anno.

Stiamo parlando di «Rieti Cuore Piccante», la Fiera campionaria Mondiale del Peperoncino che, anche per questo 2015 ha avuto come teatro le splendide piazze e le suggestive vie di Rieti.

Quattro giornate (da giovedì 27 a domenica 30 agosto) che hanno visto un unico, grande protagonista: il peperoncino, con una grande novità per la Sabina. Formidabile a tavola, straordinario dal punto di vista salutistico, importante nel settore dell’estetica. Ma rilevante anche sotto l’aspetto economico, con l’Italia che avrebbe tutte le caratteristiche per imporsi come uno dei maggiori produttori a livello mondiale.

Nel Campo Catalogo dell’Università di Perugia Centro Sperimentale “Carlo Jucci” sono coltivate oltre 4000 piante per circa 1000 cultivar di peperoncino provenienti dai cinque continenti. Il Crea-Ort di Pontecagnano, ente di ricerca in agricoltura con specializzazione in orticoltura, ha partecipato attivamente alla Fiera Campionaria del Peperoncino di Rieti.

Il Centro di Pontecagnano, con altre sedi in Italia, è impegnato nel progetto PEPIC, coordinato dal direttore, Teodoro Cardi, che ha illustrato le attività del primo anno con i colleghi ricercatori di diverse sedi del Crea il 26 e 27 agosto presso il Centro Sperimentale “Carlo Jucci” di Rieti.

Per il Centro di Pontecagnano il progetto è seguito dal ricercatore, Pasquale Tripodi che coordina l’Unità Operativa “Caratterizzazione e valorizzazione del germoplasma”.

In particolare sono curati gli aspetti agronomici mediante fenotipizzazione delle varietà di peperoncino e quelli genetici. Altre attività riguardano la valutazione della tolleranza a patogeni e del contenuto delle principali sostanze antiossidanti, per le quali il peperoncino è particolarmente ricco.

Infine, con lo scopo di produrre materiali innovativi, programmi di miglioramento genetico sono in corso volti principalmente alla produzione di nuovi ibridi combinanti le caratteristiche di maggiore interesse per questa coltura.

Pieno di stimolanti spunti il convegno della seconda giornata della Fiera “Cuore piccante” di Rieti dedicata al peperoncino. Tra visite agli stand colorati e mostre dedicate a questa bacca in forte ascesa per i consumi, nell’Auditorium di Largo Alfani si è svolto il convegno: “Filiera del peperoncino piccante – Progetto Pepic”, incentrato sugli interventi di ricerca per la scelta varietale e per l’innovazione dei processi colturali, cui hanno partecipato Guglielmo Rositani, Leonardo Tosti, Presidente Confcommercio Rieti, Simona Muccioli, Coordinatrice Provinciale di Fare Ambiente e Teodoro Cardi, Coordinatore Progetto PEPIC.

PEPERONCINITra i momenti centrali della kermesse la presentazione del progetto “Red CardPep”, un’iniziativa destinata a sensibilizzare gli chef italiani a un corretto utilizzo del capsicum.

È bizzarro notare come ormai esistano carte dei sali, delle tisane, dei pepi e delle acque – ha commentato Guglielmo Rositani, socio fondatore dell’Accademia Nazionale del Peperoncino e ideatore di Rieti Cuore Piccantee nessuno abbia mai pensato di mettere a punto la carta di una spezia che conta centinaia di varietà diversissime tra loro. Proprio per colmare questa lacuna abbiamo messo a punto un progetto che ci consentirà di dialogare con i più importanti chef italiani con l’obiettivo di vedere realizzate delle carte dei peperoncini presso i principali ristoranti nazionali”.

Red CardPep partirà nei prossimi mesi con la spedizione a un gruppo di ristoratori di tutte le regioni di una sorta di box che conterrà una selezione di pregiati peperoncini provenienti da tutte le parti del mondo.

Esemplari assolutamente diversi tra loro per gusto, profumo e piccantezza – ha spiegato Rositani – e quindi adatti a impreziosire qualsiasi pietanza. Insomma, gli amici ristoratori devono aiutarci a far comprendere ai consumatori che tra due varietà di peperoncino può esserci la stessa differenza che esiste tra un Brunello e un Verdicchio e che quindi la loro destinazione d’uso deve necessariamente essere diversa”.

Il progetto avrà poi una sua appendice nella prossima edizione di Rieti Cuore Piccante con un premio che verrà riservato allo chef italiano che si sarà distinto nell’utilizzo dell’oro rosso della tavola.

A rinfrescare e divertire i presenti, nonché a dare dimostrazione di quanto sia versatile il peperoncino, hanno pensato i barman partecipanti al cocktail contest piccante di Piazza Mazzini; tendenza ed arte quella del bere miscelato sempre più in voga.

Per finire, a cura della “Chef School La Corte” con lo Chef Elia Grillotti le ambitissime “Degustazioni dal cuore piccante” e la cena hot per i membri dell’Accademia del Peperoncino.

Antonio Corbisiero

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