DELVERDE guarda alla RUSSIA. Tra i vari progetti “Pasta Sommelier”

Delverde estende le sue mire sulla Russia con una serie di investimenti mirati. I nuovi progetti del pastificio di Fara San Martino sono stati illustrati nei giorni scorsi nella foresteria aziendale, in presenza della stampa e di una delegazione di rappresentanti della rete commerciale russa.

In particolare il sostegno a supporto della presenza in Russia arriverà con un progetto di investimenti di 4-500mila euro, che comprendono anche numerose attività di comunicazione. Oltre alla presentazione della nuova versione del sito Delverde e dei principali social network in lingua russa, è stata infatti annunciata anche una campagna stampa importante su Condè nast Russia (in particolare sulle rispettive edizioni di Vogue e Glamour), che partirà dal mese di luglio per un anno.

“Una campagna che punta molto sull’eleganza, perchè in Russia è molto importante associare l’immagine della pasta ad un concetto di qualità -spiega Anna Lanzani, International Marketing Director Delverdenon a caso la modella indossa un abito Valentino, una borsa Bottega Veneta e delle scarpe Rocco Barocco”

Primo paese Bric per PIL pro-capite (circa 17mila dollari nel 2012) con una popolazione di oltre 140 milioni di potenziali consumatori e un ceto medio in sistematica espansione, la Russia rappresenta senza dubbio uno dei mercati più interessanti su cui investire, in particolare a seguito dell’ingresso del paese nell’Organizzazione Mondiale del Commercio, perfezionato nel 2012, cui inevitabilmente, grazie all’abolizione di molte barriere doganali, farà seguito un processo di liberalizzazione del mercato.

Più nello specifico l’export di Delverde verso la Federazione Russa ha registrato dal 2011 al 2012 un significativo + 17% e adesso punta a fare un salto del 30% nel mercato distributivo dell’Est.

Nel primo trimestre del 2013 il totale dell’export italiano verso la Russia ha registrato una crescita del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2012, per un valore di circa 2 miliardi, superando così l’export francese (che sull’intero anno 2012 aveva registrato 10mld di export contro i 9 miliardi dell’Italia ) e occupando la sesta posizione nella graduatoria dei principali fornitori della Russia – spiega il Ceo di Delverde Luca RuffiniSe guardiamo al settore eno-agroalimentare, con oltre 100milioni di euro registrati da gennaio a marzo 2013, la quota dell’Italia è cresciuta del 33% rispetto allo stesso periodo del 2012, evidenziando in particolare una crescita del 29% per le paste alimentari. Alla luce di questi dati è facile capire perché la Russia stia diventando un mercato sempre più importante per il nostro brand – prosegue Ruffini – anche perché in questo Stato, ancor più che negli altri Paesi emergenti, si sta evidenziando una crescente richiesta di prodotti di alta qualità. Riteniamo dunque che la nostra offerta di un prodotto premium, possa trovare sicuri riscontri con un consumatore che sta diventando sempre più esigente. In particolare la nostra strategia prevede la penetrazione in centri abitati ancora poco attaccati dalla concorrenza, ben consapevoli del fatto che chi arriva prima può sfruttare un importate vantaggio competitivo. Dunque non puntiamo solo a Mosca e San Pietroburgo, ma anche ad Ekaterinburg, Niscnigo, Nijnii Novgorod, Krasnodar, Kazan utilizzando principalmente il network dei retail”.

Rimanendo in tema di qualità, un altro investimento del pastificio riguarda al progetto il “Pasta Sommelier”, il nuovo format studiato e promosso dal pastificio Delverde per educare i consumatori a riconoscere una pasta di elevato livello qualitativo.

Il nome esprime subito l’idea di fondo del progetto: proprio come un sommelier fa con il vino, anche un vero degustatore di pasta sarà in grado, tramite un’analisi accurata, di individuare e descrivere le caratteristiche della pasta, analizzandola attentamente sia a crudo, sia dopo la cottura.
Nei mesi scorsi esperti di pasta, nutrizionisti, tecnici, giornalisti enogastronomici, hanno dato il loro contributo, dietro le quinte, per arrivare a definire insieme al management aziendale, un format altamente professionale ma al tempo stesso di facile comprensione per tutti. Gesti e osservazioni tecniche, noti fino ad oggi solo a una stretta cerchia di professionisti, sono stati così resi disponibili e divertenti grazie a un “protocollo di degustazione”, secondo il quale per una corretta degustazione della pasta è opportuno coinvolgere ben quattro sensi per un’analisi visiva (prima, durante e dopo la cottura); tattile (prima e dopo la cottura); olfattiva (prima, durante e dopo la cottura) e gustativa (dopo la cottura) guidata da precise scale colorimetriche, scale degli aromi e così via.

Redazione
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