SICILIA da vivere. Qualche “imperdibile” tappa, gastronomica e non…

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CILIEGINO PACHINOAbbagliata dl sole e circondata dal mare, la Sicilia ha nel turismo una delle principali risorse, grazie alle ricchezze culturali, alle tradizioni che ogni suo angola sa, in ogni stagione, offrire. Un luogo da visitare e da vivere.

Da non perdere nella bella Catania è il Museo del mare e della pesca. Un museo storico-antropologico ma è anche un museo del territorio, strettamente legato al borgo di Ognina dove è ubicato. Nasce da un’idea dei pescatori del borgo che qualche decennio fa esposero dentro le Grotte di Ulisse, utensili ed oggetti legati alla vita e ai mestieri del mare, reti, strumenti nautici.

Inaugurato nel 2000, il Museo è collocato dentro un magazzino del grano del Settecento: i materiali esposti, di notevole valore storico e antropologico sono la testimonianza di una delle attività più antiche dell’uomo: la pesca. Molto suggestiva la collezione di conchiglie, stelle marine, ricci, pesci e la sezione antropologica dove si possono ammirare molti fossili ed alcune anfore romane e greco-italiche, ritrovate in un relitto nei pressi del porto.

Imperdibile è anche l’orto botanico, un grande giardino di 16000 mq diretto dal Reparto di Botanica dell’Università di Catania. Costruito intorno alla metà dell’Ottocento ad opera del monaco benedettino Francesco Tornabene, il complesso è di stile neoclassico. L’orto è diviso in aree ed ospita collezioni di notevole importanza storica e raccolte recenti.

Da non perdere anche un gita alle Terme di Acireale, fra salute e relax. Fin dall’antichità le proprietà salubri delle acque sulfuree venivano sfruttate nelle Antiche Terme Xifone. Di origine greca, di cui restano chiari segni nell’antico complesso termale di S.Venera al Pozzo, vennero ampliate, valorizzate e portate al massimo splendore dai Romani, veri appassionati delle abluzioni e cultori delle terme viste come importante luogo di aggregazione sociale e di benessere privato. Vengono utilizzate per curare affezioni reumatiche ed osteoarticolari, dermatologhe e dell’apparato respiratorio. I nuovi stabilimenti, situati all’interno di una vasta area di agrumeti sempreverdi, tra l’Etna ed il mar Jonio, aggiungono al beneficio delle cure, lo spettacolo di un panorama unico.

Quando si parla di Sicilia, non si può non citare le specialità enogastronomiche. Come antipasto, giusto per solleticare l’appetito, ecco cardi e carciofi passati in pastella e fritti, o le olive acciurate. Immancabile il piatto di pannelle, cotolette di farina di ceci incredibilmente gustose con una spruzzata di limone. Passando ai primi dobbiamo parlare di pasta. Prima tra tutte, la pasta al forno, ossia uno sformato di anelletti infarciti da tutto quello che detta la fantasia della cuoca: sugo, carne macinata, melanzane, formaggio filante. Quando arriva il momento del secondo, il pesce, in tutti i modi, la fa da padrone. Cucinato al forno o alla brace, ecco il pesce spada, il tonno, la spigola o le tipiche sarde ripiene di pinoli, pangrattato o uva sultanina. Ma anche per gli amanti della carne c’è da godere, dalla salsiccia cotta alla brace, al capretto o la carne di castrato, il tutto contornato dalla più classica delle insalate con pomodoro, finocchio e cipolle. Infine, immancabile il dessert: la famosissima cassata o i gustosi cannoli, o ancora la frutta martorana a base di zucchero e farina di mandorle, i cuddureddi, i dolcetti al ripieno di miele o di ricotta o di frutta candita, le reginelle, biscotti ripieni di sesamo.

Uno dei sapori del luogo ben noto è il pomodoro di Pachino Ciliegino IGP, è una varietà siciliana, famosa per il caratteristico aspetto “a ciliegina”. Si presenta su grappoli a spina di pesce d’un verde intenso con frutti tondi, piccoli, dal colore rosso vivo e dalla polpa consistente e lucida. Il sapore è particolarmente intenso e dolce. Caratteristiche peculiari sono: la lunga durata dopo la raccolta e l’elevato contenuto di vitamina C e di antiossidanti. Ha anche effetti rinfrescanti e diuretici e aiuta il nostro organismo, grazie a notevoli quantità di licopene e carotene.

Il pomodoro Pachino Costoluto IGP ha grandi dimensioni, con coste marcate, e colore verde scuro, molto brillante. Ottimo in insalata, è molto apprezzato, tanto da sostituire il pomodoro “tondo insalataro” nella stagione invernale. Il pomodoro viene coltivato nella zona che comprende tutta l’area sud occidentale della Sicilia, da Pachino ai territori di Noto (in provincia di Siracusa) e Ispica (in provincia di Ragusa). I pomodori Pachino sono molto versatili in cucina: perfetti nelle insalate, nella pizza, come condimento per un primo piatto gustoso o per una salsa dl tipico sapore siciliano. Insomma la Sicilia non mente mai dalle sue bellezze ai suoi itinerari enogastronomici e i suoi prodotti tipici che portiamo in tavola, genuini e sani, prodotti da una gran bella regione!

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