Tra la crisi che impazza e il desiderio di salute, gli italiani scelgono con attenzione cosa portare in tavola, cercando alimenti di qualità e dall’effetto benefico. Questa la lettura di un sondaggio, pubblicato da VdG Magazine, condotto su 1700 utenti tra blog, community e forum dedicati all’alimentazione.

Tramite una serie di domande, i sondaggisti hanno cercato di tracciare un quadro delle abitudini a tavola. Emerge così un Paese dove la tradizione ha un peso rilevante, infatti, per il 31% il cibo scelto è legato ai ricordi dell’infanzia e, quando si vuole stare allegri è bene consumare i dolci della nonna, infatti, a sceglierli è il 29%, seguiti da piatti locali a base di pasta e pesce, meglio se di stagione.

Qualcuno è invece, più concreto ed opta per un aspetto più nutrizionale, o sulla qualità generale, 37%. Se esistono cibi amati, ci sono anche quelli odiati: nella lista di cibi da debellare si collocano i piatti stranieri, i cibi precotti, apprezzati solo dal 21%, disposto a fare un compromesso tra salute e gusto. Infatti, proprio il tema del cibo che agisce da medico interessa quasi tutti, il 27% più salutista di altri.

All’opposto una percentuale ridotta, il 13% ammette di seguire poco tali tematiche. Insomma, cibo stagionale, sano e tradizionale è quello più amato e scelto dagli italiani.

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