Molti lo ignorano, ma lei nasce viola. Scopriamo il mondo delle carote…

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Sembra fantascienza: carote viola che fanno bene alla circolazione, carote arancioni che proteggono gli occhi. La fantascienza cede il passo alla storia, ed è tutto frutto di madre natura. La carota, originaria dell’Afghanistan nasce viola.

Solo nel 1500, in onore di Guglielmo d’Orange, diventa arancione, dopo una serie di selezioni in campo ad opera degli Olandesi.

Ad oggi sul mercato esistono ben quattro diverse categorie di carote: la carota arancione, che contiene vitamina A e fa bene alla salute, la carota violacea, ricca di polifenoli e sostanze antiossidanti presenti anche nel vino che fanno bene alla circolazione e combattono i radicali liberi; la carota gialla ricca di luteina, una vitamina che protegge la macula degli occhi; poi la carota bianca e rossa che sono meno interessanti dal punto di vista nutrizionale.

La carota viola, poco conosciuta è anche denominata come carota di Polignano, una zona di mare della Puglia.

La sua coltivazione è effettuata in un’area piuttosto ristretta, compresa tra i 10 e i 20 ettari. Da poco ha ottenuto il riconoscimento dei Presidi Slow Food in quanto esempio di un nuovo modello di agricoltura, basato sulla qualità, sul recupero dei saperi antichi e delle tecniche produttive tradizionali.

Ha una morfologia molto particolare, dettata anche dalle sue radici. Possiede una lunghezza delle radici varia da 15 a 25 cm, con un diametro che può raggiungere 5 cm. La sua semina viene effettuata alla fine dell’estate, da fine agosto fino agli inizi di settembre, mentre la raccolta si protrae da dicembre a marzo. Solitamente la semina e la sua successiva raccolta sono scalari, in modo da coprire il prodotto fresco tutto il periodo invernale.

Numerose le sue caratteristiche nutrizionali. Dal confronto dei tre principali zuccheri presenti glucosio, fruttosio e saccarosio, è stato osservato che le carote di Polignano mostrano un contenuto totale mediamente inferiore di circa il 22% rispetto alla carota commerciale, con una maggiore percentuale di glucosio e fruttosio rispetto al saccarosio.

Quindi le carote di Poligano, possono essere consumate dai soggetti con problemi di metabolismo insulinico. Interessante è l’indice di dolcezza relativa, cioè la percezione del gusto dolce al palato dovuto alla quantità e alla tipologia di sostanze con “potere dolcificante” presente negli alimenti. Inoltre, la carota viola presenta una gran quantità di antiossidanti, ben quattro volte in più rispetto alle carote commerciali e quasi di dieci volte rispetto alle carote arancioni.

La regione Puglia, all’interno del suo P.S.R. (Programma di Sviluppo Rurale) dell’anno 2007-2013, ha inserito la carota di Polignano nella “Tutela della biodiversità” come specie a rischio di erosione genetica.

CAROTE VIOLA
Una ricetta semplice e gustosa ma molto colorata, ottima per un contorno, un antipasto o semplicemente per sostituire un secondo, totalmente a base di verdura e a base di carote viola. In questo piatto uniamo il colore viola, il verde del prezzemolo, il rosso dei peperoncini.

Ingredienti per (4 persone)
1 Kg di carote viola
2 spicchi di aglio
Prezzemolo q.b.
Olio d’oliva q.b.
2 Peperoncini
Sale q.b.
Procedimento:
Per coglierne tutto il sapore e tutta la loro preziosità, non bolliremo preventivamente le nostre carote viola. Semplicemente con l’aiuto di una grattugia grattiamole o peliamole. Eliminate le estremità e tagliatele a becco di flauto, ovvero, in obliquo. Pulite gli spicchi di aglio e tagliateli a due.

In una padella fate rosolare con un po’ di olio d’oliva, l’aglio. Aggiungete le carote viola, salate e pepate ed unite un po’ di peperoncino o se più vi piace il pepe, fate saltare per qualche minuto. Aggiungete un po’ di acqua calda e girate delicatamente e portate a cottura, circa un 15 minuti.

Tutto dipende dalla grandezza delle carote. Versate in un piatto da portata ed aggiungete un po’ di prezzemolo e…godetevi questo contorno insolito e molto salutare!

Maria Rosaria Mandiello

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