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Conchiglioni ricotta e spinaci con fonduta e aceto balsamico

Dalla scuola di alta cucina I.F.S.E. un primo piatto delizioso e semplice da realizzare nella cucina di casa propria.

Dalla scuola di alta cucina I.F.S.E. un primo piatto delizioso e semplice da realizzare nella cucina di casa propria.

Ogni regione e città d’Italia ha la sua varietà di pasta, con forme, consistenze e sapori unici che rendono questo alimento tanto amato e versatile. In questo viaggio gastronomico, esploreremo insieme alcune tipologie di pasta italiane, scoprendo le loro caratteristiche…

Abbiamo sempre saputo, in cuor nostro, che la pasta rende felici. Numerosi studi nutrizionali hanno dimostrato, ad esempio, che grazie all’apporto di triptofano, un buon piatto di spaghetti stimola le endorfine e il buonumore.

Una pasta cotta bene (cioè al dente), è anche una pasta più sana perché ha un minor impatto sull’indice glicemico e una minore stimolazione alla produzione di insulina.
La digestione diventa più lenta, così come l’assorbimento del glucosio che compone l’amido: il risultato è un indice glicemico inferiore.

Oggi cucinare la pasta al dente significa cucinarla all'italiana e contempla tanti e diversi modi di cuocerla oltre a quello tradizionale: risottata, passiva, one pot pasta, doppia cottura: secondo una ricerca DOXA-Unione Italiana Food, nel 2020 1 italiano su 3 (32%) ha sperimentato nuovi metodi di cottura della pasta, tra gusto, risparmio e sostenibilità ambientale.

La pasta non si butta, ma va calata delicatamente, per evitare che si rompa o si fessuri. Va messa in pentola tutta insieme e solo quando l’acqua è effettivamente in ebollizione e mescolata spesso con un mestolo di legno durante i primi minuti di cottura, per non farla attaccare.