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Boom di aspiranti enologi. L’87% rimane in Italia, il 13% si trasferisce in un altro Paese

VERONA. Sono sempre di più i giovani italiani che per i propri studi scelgono le più importanti scuole enologiche del Belpaese - da San Michele all’Adige ad Alba, da Conegliano Valdobbiadene agli istituti agrari di Roma, Siena, Ascoli Piceno e Bolzano - dove, negli ultimi 5 anni, le iscrizioni fanno registrare una tendenza in forte crescita (nell86% dei casi) o comunque stabile (14%), con oltre 650 studenti iscritti ai corsi di studi