Rapporto sul settore agricoltura della provincia di SalernoEcco i dati…

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SALERNO. La Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito delle iniziative in programma per l’anno 2010, ha realizzato l’Osservatorio Economico Provinciale con l’obiettivo di conferire organicità all’offerta statistica dell’Ente camerale. Tra i compiti dell’Osservatorio, oltre all’analisi dello scenario macroeconomico e all’indagine congiunturale, troviamo l’approfondimento degli aspetti strutturali e strategici dei seguenti settori e comparti dell’economia provinciale: agricoltura, commercio e terziario avanzato, turismo, infrastrutture e trasporti, artigianato.

Il “Rapporto sul settore agricoltura della provincia di Salerno” è il primo degli approfondimenti settoriali realizzati dall’Ente camerale, in collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne.

Lo studio è suddiviso in due parti: la prima, detta analisi “desk”, descrive le caratteristiche del settore con particolare riguardo alle principali variabili statistiche. La seconda parte, detta indagine “field”, si basa sui risultati di un’indagine qualitativa condotta presso un campione di imprese a cui è stato somministrato uno specifico questionario finalizzato ad analizzare i comportamenti, il posizionamento strategico e i loro fabbisogni.

 

Stato del settore agricolo – analisi desk

L’incidenza del settore primario nel sistema produttivo salernitano, nel 2008, è pari al 3,8% e conferma il processo di contrazione in atto oramai da un quinquennio.

Anche il numero delle imprese è calato progressivamente negli ultimi 5 anni di circa 2.000 unità. Tuttavia la contrazione delle imprese attive nel settore primario è sintomo di un fenomeno di ristrutturazione aziendale e di recupero di efficienza gestionale. Si tratta di una conseguenza delle nuove sfide poste al settore agricolo regionale (e nazionale) dall’emergere sul mercato di nuovi competitor internazionali e dalla progressiva riduzione dei contributi comunitari che richiedono una maggiore propensione al rischio e all’innovazione, determinando la fuoriuscita dal mercato delle piccole imprese meno strutturate e caratterizzate da una bassa propensione all’export.

Passando a considerare la natura giuridica delle imprese attive, si rileva come la struttura imprenditoriale sia composta prevalentemente da imprese in forma individuale, come del resto accade nell’intera regione e, più in generale, a livello nazionale.

Tuttavia, l’analisi temporale evidenzia un mutamento della base giuridica e finanziaria delle imprese attive nel settore primario a livello locale. Dall’osservazione della tabella dei dati, in particolare, si rileva una riduzione del peso delle ditte individuali che registrano, nel periodo 2004-2009, una variazione del -9,7%, analogamente a quanto si rileva su base regionale, ed una crescita delle società di capitali con una variazione del +102,1%, notevolmente al di sopra della media regionale (+71,2%).

L’incremento della consistenza delle società di capitali evidenzia, dunque, una tendenza positiva al cambiamento da parte delle imprese attive nel settore primario, con un orientamento verso forme più strutturate.

Ulteriori approfondimenti di carattere strutturale sull’evoluzione del settore primario in provincia di Salerno derivano poi dall’analisi delle dinamiche occupazionali, dove il fenomeno più evidente, tra il 2004 ed il 2008, è la contrazione della componente degli occupati indipendenti, passati da 12.000 unità ad 8.000 con una variazione del -32,8%. Di contro si è registrato un leggero aumento della componente occupati dipendenti (+18,3%) che, tuttavia, non è riuscito a contenere la perdita di posti di lavoro nel settore agricolo provinciale (-6,7%).

Durante il 2008, il settore primario salernitano ha effettuato esportazioni per oltre 95 milioni di euro (+1,9% rispetto al 2007), con una quota sul valore dell’export agricolo campano pari al 32,9%, il quale, a sua volta, rappresenta il 5,8% del totale nazionale. Considerando il flusso complessivo delle esportazioni provinciali, che nel 2008 ammonta ad oltre 2 miliardi di euro, l’incidenza del settore primario risulta pari al 4,7%, valore nettamente superiore al dato medio nazionale (1,4%), ma anche a quello regionale (3,1%), confermando il ruolo prioritario che il settore agricolo riveste nell’economia locale e in quella regionale.

Nel 2009, inoltre, le esportazioni siano cresciute del 7,1% rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto al dato regionale e nazionale in calo rispettivamente del -9,1% e del -14,4%. I dati relativi al primo trimestre 2010 confermano la situazione di competitività sui mercati esteri del settore agricolo salernitano segnando un +54,0%, dato ben al di sopra di quello regionale (+38,2%) e nazionale (+10,8%).

                       

Il posizionamento strategico- analisi “field”

L’indagine qualitativa tende a validare quanto emerso dall’analisi di contesto relativamente alle specializzazioni produttive. Infatti, il 32% del campione operi prevalentemente nel comparto orticolo, seguito dalle coltivazioni frutticole e agrumicole con il 25% e dalla floricoltura (20%).

Passando a considerare la struttura proprietaria, si ricava che il 70% delle aziende del campione è condotta da un proprietario unico e soltanto il 21% da 2 o 3 soggetti; resta ancora marginale la presenza di un numero maggiore di soggetti coinvolti nella conduzione aziendale. Rispetto alle modalità di costituzione dell’impresa, inoltre, nell’80% dei casi il fondatore dell’impresa coincide con il titolare, mentre soltanto nel 19% dei casi il titolare ha acquistato l’impresa dopo la sua costituzione.

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