Progetto Qu.I.T.: un marchio collettivo per migliorare la competitività

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SALERNO. Lo scorso 25 febbraio, presso la Camera di commercio di Salerno è stato presentato il  progetto Qu.I.T. (qualità, innovazione e tradizione dei prodotti tipici campani), promosso da Agrofuturo scarl, che ha partecipato al bando di attuazione dei PIF (Progetti Integrati di Filiera). L’apertura dei lavori è stata affidata ad Augusto Strianese, presidente della CCIAA di Salerno. A seguire le relazioni di Mario Malinconico, dirigente del Cnr (Ictp), Vito Busillo, presidente di Intertrade, Dario Fresa, direttore tecnico di Agrofuturo, Raffaele De Sio, segretario generale f.f. CCIAA di Salerno. Sono intervenuti anche: Edoardo Ruggiero, presidente del Consorzio tutela del Pomodoro S.Marzano dop, Girolamo Auricchio, sindaco di Roccadaspide, Mario Miano, assessore provinciale all’Agricoltura.

 

Qu.I.T.(Qualità, Innovazione e Tradizione dei prodotti tipici campani) nasce dall’esigenza di elevare la competitività del settore agro-alimentare campano e, in particolare, il comparto afferente alle produzioni caratterizzanti il territorio della Provincia di Salerno (e zone limitrofe), quali il Pomodoro San Marzano DOP, il Cipollotto Nocerino DOP, il Marrone di Roccadaspide IGP, tutelati da un marchio di qualità, e i Prodotti Biologici. L’obiettivo potrà essere realizzato mediante azioni di sistema tese al riposizionamento strategico, delle imprese aderenti al partenariato, sui mercati nazionali e internazionali. Tali azioni si devono accompagnare con politiche di promozione e di informazione del consumatore che consentano di riconoscere e apprezzare la qualità del prodotto e la sua origine, riabilitando così il made in Italy e il made in Campania sui mercati. Ma per soddisfare le domanda di “qualificazione della produzione” si deve investire in nuove tecnologie, sia di processo sia di prodotto.

 

La visione strategica del progetto “Qu.I.T.” è racchiusa nell’obiettivo globale di intervenire sul miglioramento della competitività del settore agroalimentare, mediante azioni di sistema, integrando le esigenze di innovazione tecnologica del comparto, con la qualità e la promozione dei prodotti. Attraverso la creazione del marchio collettivo territoriale si punta a offrire al mercato prodotti a elevato valore aggiunto, basandosi sullo sviluppo di tecnologie e strumenti innovativi che garantiranno la tracciabilità/rintracciabilità dei prodotti e che favoriranno il raggiungimento di un livello qualitativo superiore rispetto alla concorrenza, ottimizzando le fasi del processo produttivo, anche in termini d’impatto ambientale. Il progetto di ricerca, a corredo dell’iniziativa, realizzato da due imprese private insieme al CNR, intende puntare al riuso degli scarti di processo (biomasse in esubero) allo scopo di ottenere materiale lignocellulosico e biopolimeri da reimpiegare nel settore stesso di provenienza delle materie prime. Il progetto di marketing strategico sarà curato interamente da Intertrade (azienda speciale della Camera di Commercio di Salerno).

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