Nuovo iter per i disciplinari e nuove etichettature dei vini

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Arriva un nuovo iter per le domande di riconoscimento e modifica dei disciplinari dei vini a Indicazione Geografica Protetta (IGP) e  a Denominazione di Origine Protetta (DOP). Le domande, presentate a partire dal 2 agosto 2009, avranno un primo ok in sede nazionale e il proseguimento a Bruxelles della pratica per l’approvazione definitiva da parte della Commissione Ue. Con il Decreto Ministeriale del 6 agosto 2009 sono state stabilite le regole per la parte iniziale della procedura nazionale, ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 22 settembre 2009. Questo decreto viene emanato in considerazione che gli Stati membri sono tenuti ad adottare le disposizioni relative alla "procedura nazionale preliminare" per il conferimento delle DOP e delle IGP. Trattasi di procedura completamente nuova che è indicata come "parziale", in quanto costituisce solo la "tappa nazionale" iniziale dell’iter per arrivare alla protezione delle nuove DOP e IGP. La procedura non si applica per le IGP/IGT e le DOP/DOC/DOCG già in vigore o in itinere al 1° agosto 2009, le quali sono automaticamente protette e iscritte nell’apposito Registro, come avviene anche per altri prodotti dell’agroalimentare (formaggi, carni, ecc.) che già fruiscono della tutela. Ma non è una blindatura sicura al 100 % perché la Commissione Ue si è riservata,  fino al 31 dicembre 2014, il diritto di esaminare una per una le denominazioni così iscritte "a scatola chiusa", e cancellare le denominazioni che non rispettano le condizioni che sono alla base del riconoscimento. Vedremo quindi se talune approvazioni, magari più dovute a pressioni politiche che alla qualità e alla tradizione dei vini, si fermeranno nel pettine della Commissione Ue, come già avvenuto per altri prodotti. Tale iter si applicherà allo stesso modo anche alle proposte di modifiche dei disciplinari, ad eccezione delle variazioni di minore importanza che saranno soggette ad una procedura abbreviata. Ai fini predetti la normativa (Regolamento n. 607/09, art. 20/4) considera come "modifica minore" una  variazione che:

     a) non si riferisce alle caratteristiche essenziali del prodotto;

     b) non modifica il legame;

     c) non include la modifica del nome o di una parte del nome del prodotto;

     d) lascia invariata la delimitazione della zona geografica;

     e) non comporta ulteriori restrizioni alla commercializzazione del prodotto.

Per quanto riguarda, invece, l’etichettatura e classificazione dei vini, in attesa delle norme nazionali in materia, fino al 31 dicembre 2010 le norme transitorie ammettono che si possano continuare a stampare e utilizzare etichette conformi alle vecchie norme in vigore fino al 31 luglio 2009, con facoltà di commercializzare i vini così etichettati fino ad esaurimento delle scorte, senza limiti di tempo. Inoltre si possono stampare e utilizzare le etichette secondo le nuove disposizioni di cui ai Regolamenti Ce n.1234/07 e 607/09, in vigore dal 1° agosto 2009, tenuto conto che su alcuni aspetti l’ultima parola spetta ai singoli stati membri e in Italia siamo in attesa del Decreto MIPAAF  a riguardo che dovrà sostituire quello in data 3 luglio 2003.

Classificazione dei vini dal 1° agosto 2009

– Vini non a IGP/DOP: vini generici senza indicazione di vitigno e vini generici “varietali”;

– Vini con IGP: vini ex IGT;

– Vini a DOP: vini ex DOC e vini ex DOCG;

La nuova classificazione ufficiale di IGP e DOP usata dalla normativa Ue, rispettivamente per gli ex IGT e V.Q.P.R.D. non esclude che si possano dichiarare le preesistenti classificazioni da sole o in forma combinata, tipo IGT/IGP e DOC/DOP o DOCG/DOP. Secondo uno schema provvisorio di decreto MIPAAF, le varietà di vite, o loro sinonimi, che possono figurare nell’etichettatura e presentazione dei vini che non hanno una DOP o IGP sono: Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Chardonnay, Merlot, Sauvignon e Syrah.

Nuove categorie di vini dal 1°agosto 2009

  • “Vino da tavola” diventa solo “Vino”

  • “Vino ottenuto da uve appassite”

  • “Vino spumante di qualità del tipo aromatico”

 

 

 

Sergio Pappalardo

 

 

 

 

 

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