L’obbligo della provenienza del latteDopo la mozzarella blu si chiede più trasparenza

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Il calo del 20 per cento dei consumi di mozzarella in Italia provocato dall’allarme della “mozzarella blu” prodotta in Germania ma venduta anche con marche italiane, conferma la necessità di introdurre al più presto l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte utilizzato per difendere consumatori e produttori italiani ed evitare effetti generalizzati provocati da specifici allarmi sanitari provenienti dall’estero.

Se n’è parlato in occasione del tavolo tecnico tra i Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute, nel sottolineare che sono stati persi circa mezzo milione di euro al giorno per effetto della riduzione degli acquisti familiari di mozzarella che hanno colpito indistintamente quelle con latte o cagliate importate dall’estero e “spacciate” come Made in Italy ma anche quelle con latte italiano di qualità per la mancanza di trasparenza nell’etichetta che consente di distinguerle.

La mozzarella è il formaggio più acquistato in quantità ed è presente – stima la Coldiretti – sulle tavole di quasi sei italiani su dieci che in un anno ne consumano a casa ben 164 milioni di chili di mozzarelle acquistate nel 39 per cento dei casi nei supermercati, per il 26 per cento negli ipermercati, per il 14 per cento nei discount e per il 21 per cento nel dettaglio tradizionale o nelle superette, secondo analisi Coldiretti su dati Ismea.

Il problema – continua la Coldiretti – riguarda circa la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte straniero e circa un quarto addirittura con cagliate dall’estero senza alcuna informazione per il consumatore poiché non è obbligatorio indicare l’origine in etichetta.

Oltre ad ingannare i consumatori, si tratta di una concorrenza sleale nei confronti dei produttori italiani che utilizzano esclusivamente latte fresco nazionale. In Italia l’indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma – spiega la Coldiretti – non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi.

Per questo va sostenuta in Parlamento l’approvazione del disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e’ già stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura che in Aula. Un segnale incoraggiante è appena arrivato dal Parlamento Europeo che, sotto il pressing della Coldiretti, ha votato finalmente a favore dell’obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto prodotti lattiero caseari.

 

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