L’impronta artistica di Dora Marchionni In mostra anche a Il Borgo di Milano

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    La creatività, sin dai tempi della Genesi, non ha avuto mai bisogno della funzionale praticità degli strumenti, quanto della ricchezza della materia, della forza della passione e dell’effetto catalizzatore di un amore infinito.

    Dora Marchionni per le sue creazioni, opere d’arte che nascono e si moltiplicano come “riflessi” di uno stato d’animo diamantino, lascia scorrere le sua mani sul bianco di una tela, di un foglio o di una tavola, guidate dal silenzio dei suoi sentimenti o dal cadenzare melodico di scelte musicali raffinate. Per cui potremmo dire che le sue sono delle vere e proprie “carezze” ai colori, per dar vita ad emozioni, stimoli e reazioni che riescano a vivacizzare l’occhio di chi le guarda, provocandone una continua, attenta e sinergica impressione.

    “Arte Aperta”, ha voluto definirla l’artista. Che al proposito ha lanciato anche un movimento, per fare dell’approccio all’arte un “bene comune”. Perché condividere l’arte è fare arte. In quanto ciascuno di noi, nella trasparenza nuda del giudizio spontaneo, è vetro-custode attraversato dai riverberi emotivi e, nel contempo, è anche specchio-diffusore di sensazioni e stati d’animo, declinati attraverso ogni sensibilità personale.

    Le opere di Dora Marchionni si caratterizzano innanzitutto per l’immediata freschezza del tratto e la contagiosa allegria dei colori. Che, al di là del piacevole impatto visivo, trasmettono interamente l’intensità e l’eccitazione dell’ispirazione mediata, come sappiamo, dalla passione musicale dell’artista. Che oltre un’insospettabile attività da contabile, esprime la sua vocazione appassionata nella quotidiana collaborazione con l’Associazione Mozart Italia di Rovereto, organizzando e seguendo rassegne artistico culturali a carattere internazionale.

    Fino al 3 giugno 2011 una delle sue creazioni più significative, “Onda”  olio su tela, cm. 80×60 – 2009, è stata esposta alla Galleria d’Arte “Il Borgo” di Milano, in una esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea.

    Mentre col suo originale “Acqua – Tempo – Vita” (in foto), olio su tela , cm. 40×60 – 2010, nella triplice prospettiva dello stesso dipinto, è riuscita a realizzare una sorta di “Triplicazione in arte”, attraverso la sintesi di una goccia, l’abbozzo di una clessidra e l’attimo pulsante di un feto.

    “Riflessi dell’anima” è il titolo della pubblicazione che cataloga buona parte della produzione artistica di Dora Marchionni che, nell’essenza tipica delle sue radici abruzzesi (nata a Chieti, 45 anni fa), dagli apogei della pittura si concede incursioni anche nella poesia e nel racconto.

    Osservando e apprezzando i dipinti di Dora Marchionni l’animo si predispone serenamente a una sorta di benessere spirituale, favorito dalla fragile delicatezza di una sorridente sensibilità. Che è trasferita a volte con forza, altre volte con decisione, altre ancora con dolcezza su quell’orizzonte bidimensionale di una tela, seguendo i ritmi di un “adagio”, di un “allegro” o talvolta di un più sconvolgente “presto con fuoco”.

     

     

    Antonio V. Gelormini

    gelormini@katamail.com

     

     

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