I Presidenti delle Regioni Italiane dicono NO agli OGMNiente più Mais MON 819 né patate Amflora

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ROMA. I Presidenti delle Regioni hanno fatto propria la posizione degli Assessori all’Agricoltura in merito alle colture transgeniche. Lo rende noto l’Assessore della Regione Puglia Dario Stefàno che, quale coordinatore della Commissione Politiche agricole, ha relazionato lo scorso 7 ottobre a Roma nella Conferenza dei Presidenti, sull’ordine del giorno approvato all’unanimità il 30 settembre scorso. Ordine del giorno che, commenta Stefàno, “consegna al governo una posizione solida delle Regioni in tema di OGM”.

L’ordine del giorno chiede al Ministro Galan di vietare la coltivazione del Mais MON 810 e della patata Amflora, di procedere cioè con l’esercizio della clausola di salvaguardia ai sensi dell’articolo 23 della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CE del Consiglio, così come recepita dall’articolo 25 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224.

“La posizione attuale delle Regioni – aggiunge Stefano – a cui la Costituzione riconosce la competenza assoluta su questo tema, è di ferma contrarietà rispetto alla autorizzazione della coltivazione degli organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale, ed impegnano il Ministro Galan a rappresentare tale posizione, anche in occasione delle riunioni in sede comunitaria.

 

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