Degustazioni al Vinitaly: Solaia – la storia di un grande vino

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VERONA. Sei annate frutto di vendemmie di altissimo livello (1978, 1988, 1994, 1997, 2004 e 2007) per una degustazione unica ed irripetibile il cui ricavato sarà devoluto interamente in beneficenza  alla FILE – Fondazione Italiana Leniterapia www.leniterapia.it

Vinitaly ancora una volta presenta l’eccellenza dell’enologia italiana ed internazionale con l’esclusiva degustazione di sei annate di Solaia di Marchesi Antinori in programma venerdì 9 aprile alle ore 15.30 nella Sala Argento.

A condurre l’esclusiva degustazione, saranno il Marchese Piero Antinori con le figlie Albiera, Allegra e Alessia e Renzo Cotarella, agronomo e amministratore delegato dell’azienda toscana, attiva da secoli nel settore enologico.

Queste le annate in degustazione e la loro descrizione:

1978 la prima storica annata, nata quasi per caso: nel 1978 il Cabernet destinato al Tignanello (il primo Supertuscan di Casa Antinori, creato alcuni anni prima, a base Sangiovese con il 20% di Cabernet) fu di qualità eccellente e leggermente superiore in quantità. Il Marchese Piero Antinori decise così di imbottigliare la produzione in eccesso di questo vitigno in purezza, circa 3000-4000 bottiglie, che dette luogo poi ad un nuovo grandissimo vino, il Solaia.

1988 una vendemmia storica, di grande longevità, che rappresenta una delle prime annate in cui i Supertuscan si impongono sul mercato internazionale. Il Solaia 1988 è un vino dalla grande

stoffa ed eleganza, che unisce ad una grande sensazione di morbidezza una rara intensità sia gustativa che olfattiva.

1994 la proverbiale eleganza del Solaia, declinata in un millesimo per certi aspetti difficile, si esprime ottimamente in un vino di incredibile freschezza e integrità; forse una delle migliori annate in assoluto del Supertuscan Antinori.

1997 – la grandissima annata che, nel 2000, fu eletta da Wine Spectator “Wine of the Year”, primo vino italiano ad essere scelto come migliore al mondo. Vendemmia storica, dalle caratteristiche organolettiche perfette, considerata una pietra miliare dai collezionisti e dagli esperti.

2004 – annata classica con grande potenzialità di invecchiamento, dotata di grandissimo equilibrio tra concentrazione, mineralità e profondità aromatica. Un’etichetta di esemplare complessità, che farà parlare di sé per molti anni.

2007 un millesimo ancora tutto da scoprire, forse tra i migliori mai avuti, ha dato vita ad una versione ineccepibile di Solaia, che sarà presentato in anteprima agli ospiti della degustazione.

 

 

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