Con la riforma Obama ecco la corsa al conto calorie nei menù

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Con la riforma sanitaria negli Stati Uniti arriva anche l’obbligo ad indicare il conto delle calorie nei menù offerti da oltre 200mila catene di fast food, ristoranti e take away.

L’iniziativa del presidente degli Stati Uniti Barak Obama ha l’obiettivo di rendere i consumatori immediatamente coscienti delle calorie consumate con le singole portate offerte nei diversi menu in modo da facilitare le ordinazioni. La legge si applica anche ai distributori automatici che non hanno l’indicazione delle calorie visibile nella confezione dei prodotti in vendita.

Si tratta di un nuovo capitolo della battaglia dell’ amministrazione Obama nei confronti del cibo spazzatura  e a favore di stili di vita sani, che coinvolge anche la first lady Michelle con iniziative che – ricorda la Coldiretti – vanno dalla coltivazione di un orto alla Casa Bianca fino al sostegno ai farmers market per favorire l’offerta di cibi freschi e genuini provenienti dalla campagna.

La trasparenza sulla caratteristiche dei prodotti alimentari consumati, dalle calorie all’indicazione della provenienza, aiuta i cittadini a fare scelte di consumo consapevoli in un momento in cui – sottolinea la Coldiretti – si moltiplicano nei paesi più sviluppati le malattie legate alla scorretta alimentazione: dai problemi cardiocircolatori al diabete, dall’ipertensione all’infarto.

Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari secondo i principi della dieta mediterranea hanno consentito agli italiani – sottolinea la Coldiretti – di conquistare un record della longevità che in Italia è pari a 78,8 anni per gli uomini e a 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

Ma il futuro è preoccupante: secondo l’ultima indagine “Okkio alla Salute” del Ministero della Salute in Italia, più di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo e in particolare il 12,3 per cento dei bambini è obeso, mentre il 23,6 per cento è in sovrappeso soprattutto per le cattive abitudini alimentari e la mancanza, in vari casi, di una corretta informazione.

La principale causa – sottolinea la Coldiretti – è individuata dagli esperti nel minor esercizio fisico e nel consumo di cibi grassi e bibite ricche di zucchero che il 41 per cento dei bambini beve ogni giorno mentre il 23 per cento dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura.

 

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