Agricoltura, quale futuro? Le riflessioni di Romano nel salernitano

0
272

SCAFATI (SA). “L’agricoltura rappresenta un settore di enorme rilievo per l’economia italiana, tanto da trainare la crescita del Pil nazionale. Secondo i dati più recenti, il valore totale delle nostre produzioni è di oltre 44 miliardi euro – il 13% dell’intera agricoltura dell’Unione europea -, con una superficie coltivata di quasi 13 milioni di ettari e con 2 milioni e mezzo di persone impegnate nell’attività agricola e zootecnica”.

Così dichiara il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, durante l’incontro dal titolo “Agricoltura, quale futuro?”, presso la Villa Comunale di Scafati in provincia di Salerno.

“L’agricoltura è quindi un comparto che può dirsi in grado di competere, anche in un contesto di crisi finanziaria come quello degli ultimi anni. E questo grazie all’impegno quotidiano, alla professionalità e allo spirito di ricerca dei nostri imprenditori e agricoltori. Questa dinamicità dell’agricoltura del nostro Paese, primo in Europa per numero di produzioni di qualità tutelate a denominazione d’origine, è confermata anche dai dati del 6° Censimento Generale sull’agricoltura dell’Istat, che ci dicono anche che in Italia inizia a crescere la dimensione media delle aziende, che arriva a quasi 8 ettari con un incremento del 44% rispetto a dieci anni fa”.

“Oggi il nostro settore primario ha bisogno di lavorare per stabilire e consolidare una crescita stabile, che consenta di concentrarci su produzioni di qualità, sullo sviluppo di tecnologie e tecniche sostenibili, sul rispetto e la tutela dei nostri meravigliosi paesaggi rurali, ma soprattutto sul sostegno al reddito dei lavoratori impegnati ogni giorno nei campi. Non possiamo nasconderci, infatti, che oltre 980.000 imprese agricole su 1 milione e 630mila attraversano una fase di sofferenza finanziaria, se non di vera e propria crisi. Per questo motivo mi sono battuto al Consiglio dei Ministri per inserire nella Manovra finanziaria dei giorni scorsi una norma sulla cosiddetta esdebitazione e sulla transazione fiscale che potesse alleviare tali sofferenze e consentire ai nostri agricoltori di concentrarsi sulle proprie attività produttive, senza correre il rischio del fallimento”.

“Prendendo spunto dal tema di questa conferenza, mi preme sottolineare anche le opportunità che si aprono per l’agroalimentare italiano, pensando soprattutto al sostegno alla commercializzazione dei nostri prodotti in Italia e all’estero. È obiettivo comune infatti trovare sbocchi di mercato che diano remunerazione e valore all’impegno produttivo. Dobbiamo crescere nella capacità di comunicare e promuovere la qualità dei nostri prodotti, soprattutto all’estero, dove il Made in Italy è troppo spesso vittima di abusi e di veri e propri illeciti, che creano danni enormi, non solo dal punto di vista economico”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here