Ragazzi italiani. Non conoscono la sana alimentazione e nemmeno lo sport, l’allarme di Save The Children e Mondelez

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OBESITASave the Children e Mondelez lanciano l’allarme tutto italiano: i bambini italiani mangiano male e fanno poco sport. E’ questa la fotografia scattata da Ipsos per le due agenzie mondiali che si occupano di minori. In calo il consumo di frutta e verdura. In aumento anche il numero di ragazzi che non pratica attività sportiva nel tempo libero scegliendo i programmi televisivi come passatempo.

Secondo i dati in Italia un bambino su quattro non pratica sport nel tempo libero ed il 47% dei giovanissimi italiani preferisce trascorre alcune ore del giorno in compagnia della televisione o dei videogiochi. Per gli spostamenti si predilige l’automobile, a sceglierla sono 4 bambini su 10, che scelgono l’auto anche per brevi tragitti, in pochi solo il 24% va’ a piedi e solo il 9%sceglie la bici.

E’ il nuovo stile di vita dei bambini e dei ragazzi italiani. “I bambini e i ragazzi italiani stanno troppo fermi e mangiano male – ha commentato il direttore generale di Save the Children Italia, Velerio Neri – la situazione è grave ed è peggiorata anche a causa della crisi. Ciò ci deve preoccupare tutti.”

L’organizzazione presieduta da Neri, insieme a Mondelez International Foundation e col partnership del Centro sportivo italiano e Unione italiana sport per tutti, ha rilanciato per il 2014 un nuovo progetto denominato “Pronti, partenza,via!” per favorire la pratica motoria e sportiva e l’educazione alimentare dei bambini nelle periferie di 10 città.

Fin’ora, in tre anni di attività e di progetti simili, sono state coinvolte 70 mila persone e sono state recuperate 10 aree sportive e verdi. Dalla ricerca Ipsos emerge che rispetto al 2012 sono aumentanti del 2% i ragazzi che non praticano attività sportiva. Nel 35% dei casi i genitori riportano la mancanza di interesse dei figli nei confronti dello sport, il 28% dà la colpa all’eccessivo costo delle strutture, il 9% pratica sport a scuola, una percentuale bassa perché nel 39% dei casi manca uno spazio attrezzato.

Campanello d’allarme anche per la corretta alimentazione, due genitori su tre, dichiara di conoscere le regole alimentari base, ma si registra una flessione nel numero di bambini e adolescenti che mangia frutta e verdura ad ogni pasto o una volta al giorno e aumentano anche coloro che assumono o lo fanno massimo due volte a settimana.

Inoltre, secondo i dati Ispos il 9% dei ragazzi dichiara di non fare mai colazione ma prevale un aspetto positivo tutto italiano che regge nonostante cambiano i tempi e le abitudine: in 9 famiglie su 10 a cena ci si siede tutti insieme a tavola. Un primato – anche questo – tutto italiano.

Maria Rosaria Mandiello

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