TRADIZIONI. La pinza bolognese con la mostarda

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PINZA BOLOGNESELa pinza con la mostarda è un delle torte tipiche della città di Bologna, tradizionalmente preparata nel periodo delle feste natalizie.

I bolognesi che amano mangiare bene, amano anche preparare in casa la pinza, conosciuta fin dal 1600 con un ripieno meno ricco di oggi, composto allora da frutta secca.

La mostarda che attualmente invece compone il ripieno è fatta di pere, mele cotogne e poca altra frutta. Di solito si usa tagliare delle sottili fette di pinza e intingerle in un buon bicchiere di vino.

La tradizione dei bolognesi vuole che la preparazione della pinza cominci il giorno prima, con la preparazione del ripieno, che deve riposare almeno tre giorni prima di essere utilizzato. La pinza con la mostarda è uno dei dolci simbolo della tradizione natalizia locale e spesso viene usata come regalo di Natale. D’altronde è possibile conservarla bene per molti giorni. Vogliamo provare a farla insieme?

Ingredienti (per 4 persone):

2 uova

200 grammi di zucchero

350 grammi di farina

150 grammi di burro

4 cucchiai di mostarda bolognese

40 grammi di pinoli

50 grammi di mandorle tritate

3 cucchiai di latte

granella di zucchero q.b.

 

Preparazione:

Iniziate impastando gli ingredienti, tranne la mostarda, in modo da ottenere una sfoglia come per una pasta frolla, quindi fate attenzione a non maneggiarla troppo. Incorporate i pezzi di burro, la farina setacciata sul piano di lavoro. Unite lo zucchero, le uova e formate una pallina soda e liscia.

Avvolgete il composto in una pellicola e riponetela in frigo, lasciate riposare per un’ora. Quando sarà riposata stendetela in una sfoglia rettangolare e iniziate a farcirla con la mostarda. In mancanza della tradizionale mostarda bolognese potete usare la confettura di prugne. Unite poi i pinoli e le mandorle. Ripiegate i due lati della sfoglia, come a formare un grande saccottino.

Spennellatela col latte e cospargete con la granella di zucchero. Infornate a  180°per circa 20-30 minuti fino a quando la pinza non sarà ben dorata.

 

Maria Rosaria Mandiello

 

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