Torzella: antica e preziosa. Regina dell’inverno, ha bisogno di attenzioni…

Da novembre a febbraio le sue foglie carnose e morbide resistono al freddo e portano in tavola il sapore del cavolo più antico del Mediterraneo.

Nota come torzella, questa verdura è spesso denominata anche cavolo greco o torza riccia.

Il suo territorio (l’Acerrano nolano) d’elezione è anche quello in cui “resiste”, nel vero senso del termine, perché la torzella non è più diffusa come un tempo (ma c’è ed ultimamente cresce) e val la pena incentivare chi continua a coltivarla attraverso l’acquisto.

Noi l’abbiamo scoperta a casa di Aniello Falanga, buon ambasciatore del suo territorio attraverso la pizzeria Haccademia. Qui potete, tra le altre cose, assaggiarla proprio sulla buona pizza di Falanga.

Ci ha subito conquistati, non soltanto per il suo sapore pieno e godereccio, ma soprattutto per il suo valore culturale. La torzella è simbolo di una biodiversità che chiede sostegno…

L’abbiamo assaggiata su di una pizza stagionale, ma portandola a casa è finita in padella con degli ottimi datterini rossi.

Ovviamente sarebbe perfetto l’Antico Pomodoro napoletano od anche il San Marzano. Altro grande classico, però, da non dimenticare è la sua presenza nella minestra maritata.

Il procedimento? …mondate e sbollentate brevemente le torzelle tagliate, a parte lasciate dorare l’aglio con dell’olio evo, unite il pomodoro e dopo un paio di minuti aggiungetevi la verdura.

Pochi minuti ancora, il tempo che si insaporisca il tutto, servite con una bella manciata di formaggio grattugiato, la tipologia dipenderà dai vostri gusti.

Un indirizzo per trovare la torzella:

Cooperativa Agrosociale Nanni Nella

Via Sardone 25 – Pompei (NA)

contatto whatsapp: 331.9281973

Per provarla sulla pizza:

Pizzeria Haccademia

Via Panoramica 8 – Terzigno (NA)

081.5299131

Antonella Petitti