Riflessioni a margine. “Ridatemi la mia vita. E che sia autentica e green…”

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TISANEQuando si è fortunati la domenica ci permette di vivere un sano vuoto che difficilmente fa capolino nelle nostre giornate quotidiane.

Quel vuoto che ci riporta alla memoria cose che vorremmo fare davvero e non riusciamo a fare per tempo, riflessioni condivise (rubate alla fretta) e che ci hanno illuminato una giornata, incontri ricchi di energie moltiplicatrici.

Ebbene, ecco, in questa mia domenica che permette al vuoto di insinuarsi sono ritornata ad una settimana fa. Una domenica appunto.

Ho avuto il piacere di moderare un convegno dedicato alla vita green che (bene o male) tutti cerchiamo di avvicinare, se non raggiungere.

Cornice e complice di una riuscita mattinata collettiva di riflessioni l’affascinante Borgo di Terravecchia di Giffoni Valle Piana, una vera perla dei Monti Picentini, in occasione della manifestazione “SensAzioni – Profumi e sapori al borgo”.

Tutte relatrici importanti, la cui interessante teoria era supportata da scelte di vita, intense ed appassionate. Le cito con grande piacere: Lucia Salerno, nutrizionista – Enrica De Falco, docente del dipartimento di Farmacia, Corso di Laurea in Tecniche Erboristiche – Mara Mugavero, autrice ed ideatrice della pagina MangiAmo Etico – Antonella Dell’Orto di Coldiretti Donna Impresa, accolte dalla padrona di casa ovvero la direttrice del Borgo di Terravecchia Mimma Cafaro.

Acqua distillata di rosmarino realizzata dalla prof. De Falco ed i suoi alunni
Acqua aromatizzata con olio essenziale di rosmarino realizzata dalla prof. De Falco ed i suoi alunni

Ma a travolgermi, così come fa sempre, è Antonella. L’ho conosciuta come piccola imprenditrice agricola, ha dapprima conquistato i miei sensi con le sua albicocche e poi con il suo approccio romantico ad una terra che ancora cerca riscatto, nonostante oggi l’attenzione verso una nuova agricoltura si sia rinnovata esponenzialmente.

Per anni ha vissuto in “altre Italie”. L’Umbria per la sua formazione poi la Calabria per scelte personali. Ad un certo punto la rottura, innanzitutto verso uno stile di vita in cui non si rispecchiava, poi per un richiamo continuo e implacabile che le veniva dalla sua terra. Quell’azienda che nonostante ricada nel comune di Eboli raccoglie le caratteristiche di un’agricoltura dei “monti” e non della Piana.

Lì sono maturate tante cose, tra cui un nuovo approccio all’alimentazione, tendente al vegetariano, aperto a tutto ciò che la Natura consiglia ed insegna.

Molte sono le cose ed i prodotti che produce, vi consiglio una visita a La Casa di Angiù per provare le sue tisane o acquistare il suo cuscino della salute realizzato con erbe, grano e sale, utile sia per la termoterapia che per la crioterapia.

D’altronde è tutto frutto di un’agricoltura biologica e sostenibile, nonchè realizzato con collaborazioni importanti, ovvero laboratori sociali, scuole e aziende solidali.

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ANTONELLA DELL'ORTO

Perché oggi, in questo piccolo vuoto – che magari anche voi siete riusciti a ritagliarvi con fatica – vi racconto questa storia?

Per dire che c’è sempre tempo per diventare se stessi, per credere fermamente nelle proprie parole e nei propri gesti, per assecondare quell’animo che a volte per comodità o necessità abbiamo dovuto richiudere.

Il tempo passa e ci insegna che questo bisogno di “green” (e forse anche di veg) non è più solo una moda, ma sempre più una necessità.

Di salvaguardare noi stessi ed il mondo che ci accoglie.

Ci sono popoli che non si sono ancora scollati dal rapporto con la Madre Terra e che ancora ci insegnano.

Durante un viaggio in Perù, alla fine di una escursione, la nostra guida peruviana ci offrì una birra. Ma prima di berla ci consigliò di condividerla con la Pacha Mama dandole un sorso.

Anch’io feci cadere un sorso di birra a terra, dopo ore di deserto, affinchè anche lei fosse rifocillata. Ho una pessima memoria, ma quel momento non lo dimenticherò mai.

Abbiamo ancora tempo per ricordarci che il nostro destino è legato a quello della Terra che ci ospita. Non dimentichiamolo.

Abbiamo ancora tempo per ricordarci che il nostro benessere è legato a quello del corpo che ci ospita. Non dimentichiamolo quando scegliamo il nostro cibo e la qualità dello stesso.

Abbiamo ancora tempo, ma non troppo.

Ognuno può fare la sua parte, per se stesso e per la Terra.

Buon vuoto se potete!

Antonella Petitti

 

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