Postrivoro incontra August Lill. Sapori svedesi e i vini di Marchi

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Ad annunciare la primavera, che nel 2012 è un po’ in ritardo, a Faenza arrivano i sapori svedesi di August Lill abbinati alla scelta di vini del modenese Filippo Marchi per il terzo appuntamento di Postrivoro, l’evento per "gastropellegrini" organizzato dall’associazione Raw Magna.

Sempre nella splendida sede del Rione Bianco il 28 e 29 aprile il pubblico incontrerà August Lill, sous chef de La Gazzetta di Parigi, e Filippo Marchi, fine conoscitore di vini e champagne. Anche questa volta solo quaranta posti a sedere in tutto e solo due occasioni per un menù irripetibile.

"Quello che vorrei fare per il nostro Postrivoro è cercare di costruire una sceneggiatura di piatti. Basandomi su 3 personaggi principali, verdure, da sopra o da sotto la terra, costruendo una storia in 7 atti" – dichiara Lill – "In ognuno almeno uno dei 3 protagonisti sarà presente e probabilmente rientrerà ancora in scene successive. Cercheremo di avere una sceneggiatura basata su famiglie di vegetali, basandomi su prodotti e influenze dalla Svezia, dalla Francia e dall’Italia."

Le attività sono riservate ai soci dell’associazione RAW Magna. Postrivoro è un’iniziativa che vede la collaborazione del Rione Bianco del Palio del Niballo, Slow Food Emilia Romagna, Birra Ronzani, Museo Carlo Zauli e pizzeria "O’fiore mio".

 

*August Lill

August è nato a Skåne, nel sud della Svezia, nel 1979. Vive a Menilmontant a Parigi, dove è il secondo chef di Petter Nilsson a La Gazzetta. August ama ogni momento del suo lavoro, dalla guerriglia del Venerdì sera, al riordino dei frigo al mattino. Ama il modo in cui si possono creare emozioni e situazioni col cibo. Ha una grande passione per la musica e gli piace cantare, visitare mercati e ritrovarsi con gli amici. A casa o al lavoro passare bene il proprio tempo è per lui la cosa più importante.

 

*Filippo Marchi

Nato a Modena a Settembre del ’76, grande annata in Borgogna e Champagne. Nessuno gli ha trasmesso la passione per il vino. "Un giorno, avevo 16 anni, i miei genitori mi hanno dato 50.000 lire per comprare i jeans. Son tornato a casa, invece, con una bottiglia di Pergole Torte 1990. Poi sono peggiorato". Adesso il vino è il suo mestiere e lo sa raccontare come pochi. Rimangono grandi passioni il Jazz (Monk su tutti) e il cinema d’autore.

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