PASTA A MANO. I “triddi” di Buccino, realizziamoli insieme…

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L’Italia è soprattutto piccoli comuni, tutti da scoprire per storia, odori, sapori, colori e itinerari eno-gastronomici unici. La nostra prima tappa è in Campania a Buccino, in provincia di Salerno. Una località poco conosciuta, ricca di storia e di grande fascino.

Un territorio ricco di ulivi che ci fanno capire da subito quanto sia stata importante la tradizione eno-gastronomica locale. La tradizione narra di donne che in casa preparano i fusilli, tirandoli su di un apposito tavolo, conditi poi con l’olio definito il migliore della provincia salernitana.

Buccino incuriosisce per la dieta “Volceana”, cioè il modo in cui si mangiava duemila anni fa e che gli abitanti hanno recuperato. Ortaggi, formaggi (tra cui il “mudegno”, chiamato così per la razza delle mucche, tipica del meridione) e l’olio, il principe della tavola dei volceani. Immancabile un ottimo bicchiere di vino rosso, qui “il moscato di Salvitelle”.

Dando un’occhiata ai piatti ecco le frittate, quella di “cucuzzielli”, ovvero di zucchine e quella di patate, nonché i salumi e la “buttonata” (melenzane,patate e zucchine). Ma stavolta approfondiamo la conoscenza dei “triddi”, chiamati anche fusilli, perché si lavorano con tre dita.

Ingredienti:

1 Kg di farina 00

Acqua

Sale

Procedimento:

Iniziate impastando la farina con un po’ di acqua tiepida e sale, quando otterrete un impasto compatto, fate riposare e create dei cilindri di 10 cm di lunghezza per 1.5,2 cm di diametro.

Prendete un ferretto sottile e lungo o in alternativa un rametto di salice privato della corteccia e passatelo orizzontalmente, al centro del cilindro di pasta e poi arrotolate, aiutandovi con le sole dita. Utilizzate il ferretto andando dal centro della pasta verso l’esterno, affinchè questa pasta si allunghi e diventi della lunghezza di uno spaghetto.

Eliminate il ferretto dalla pasta tirandolo da un lato e conservate ogni singolo fusillo su di un panno spolverato di farina e lasciateli riposare per un paio di giorni. Preparateli come meglio credete, con un  ottimo ragù o alla genovese o optate per un primo in bianco con salsiccia e funghi o anche funghi e carciofi!

 

Maria Rosaria Mandiello 

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