OPERAZIONE BUFALO: il Consorzio di Bufala si costituirà parte civile. Mandara espulso con una riunione straordinaria

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CASERTA. L’operazione Bufalo portata a termine oggi dalla Dia di Napoli e dal Noe rappresenta un’importante azione di tutela del comparto e del marchio Dop e va nella stessa direzione dell’impegno per la legalità portato avanti dal Consorzio di Tutela, che proprio il 27 giugno scorso ha approvato all’unanimità il Codice Etico, documento vincolante che prevede la presentazione obbligatoria del certificato antimafia ogni anno per chiunque voglia produrre mozzarella di bufala campana Dop.

Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop esprime piena fiducia nell’operato della magistratura e auspica un rapido accertamento delle responsabilità a tutela di tutti i produttori onesti e per evitare tentativi di strumentalizzazione della vicenda, come già accaduto troppe volte in passato con grave danno per il settore.

Con il varo del Codice Etico, il Consorzio di Tutela ha testimoniato un impegno forte e deciso contro ogni tentativo di ingerenza della criminalità. Questo è il Consorzio che tra i suoi soci annovera Le Terre di Don Diana, che con l’associazione Libera produce mozzarella di bufala Dop su un terreno confiscato alla camorra a  Castelvolturno. Questa è la strada che abbiamo scelto e su cui vogliamo continuare a camminare, uniti oggi più che mai.

Nel pomeriggio si è riunito il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop,  in seduta urgente e straordinaria, ed ha deliberato l’espulsione dall’organismo del socio ILC Mandara spa, coinvolto stamane nell’operazione Bufalo della Dia di Napoli.

Inoltre il Consorzio di Tutela ha deciso di costituirsi parte civile nell’eventuale processo che sarà celebrato.

“Siamo di fronte a un episodio gravissimo – commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo – pertanto abbiamo deciso di agire immediatamente, per bloccare ogni tentativo di creare confusione tra i consumatori. Intendiamo tranquillizzare così i produttori e i cittadini, che in queste ore vengono a conoscenza di tante notizie sulla vicenda. Il Consorzio di Tutela ha messo e metterà in campo tutti gli strumenti a disposizione per tutelare la mozzarella di bufala campana, l’unica in commercio che può vantare il marchio Dop. D’altra parte, si sottolinea come l’operazione della magistratura non riguardi in alcun modo il sistema di certificazione della mozzarella di bufala campana Dop, la cui qualità è garantita proprio dalla denominazione europea”.

 

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