La storia di Casabufala.it. Tra virtuale e reale, resta protagonista la qualità

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02CASABUFALALa crisi incide sui consumi. Una verità. Ma l’agro-alimentare, quel Made in Italy di cui possiamo vantarci, vive una condizione nuova. Non solo frutto della consapevolezza di un consumatore più informato, ma anche di un commercio on-line che finalmente spicca il volo.
Lo confermano i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del Politecnico di Milano che parlano (per il 2013) di un giro d’affari che supera i 13 miliardi.
A segnare dati particolarmente positivi è l’agroalimentare con un + 23%, complice la crescita dell’alfabetizzazione informatica, degli strumenti per il pagamento online e il desiderio di cercare prodotti esclusivi, più vicini ai propri gusti, restando a casa.
Il problema dell’e-commerce resta però sempre lo stesso: chi garantisce che il prodotto sia fedele a come descritto? E se non dovessi restare soddisfatto troverò qualcuno pronto ad ascoltarmi?
Ecco che il commercio elettronico, per quanto possa essere virtuale, ha bisogno di persone. Ed ecco perchè degna di nota è la storia di Daniele Palo, un giovane avvocato che non ha saputo resistere al mondo del buon cibo ed ai prodotti a km 0.
Un sogno che si realizza con un punto vendita che nasce lo scorso 2 luglio nella sua città a Battipaglia, sulla Statale 18, nei pressi dello Stadio Pastena. Un luogo “fisico” da cui nascono altri due grandi progetti: uno store virtuale (www.casabufala.it) ed uno in “carne ed ossa” nella bella capitale.
Ecco che Roma diventa il braccio di una realtà che resta a strettissimo contatto col proprio territorio, e che – dalla sua profonda conoscenza – riesce ad avere la competenza necessaria per selezionare i prodotti migliori.
03CASABUFALADalla mozzarella di bufala al burro, dai formaggi alle birre artigianali, passando per vini, mieli, legumi e salumi.

Interessante anche il tentativo di aprirsi alla cosmetica naturale che si ispira ai prodotti locali, come i saponi di Biancamore ottenuti utilizzando latte di bufala, prezioso anche per la cura del corpo.

Ovviamente il prodotto di punta è la mozzarella di bufala, declinata da ben 7 differenti caseifici (Barlotti, La Contadina, Masseria D’Elia, Del Guacchio, Mozzatella del Cilento, Vannalat e CasaBufala), mentre nella fornitura di tutti gli altri prodotti caseari se ne aggiungono altri 20 da tutta la Campania. Ognuno di essi interprete attento di una produzione antica e preziosa anche per il futuro di questa terra. Si tratta di un settore che cresce in qualità, che sposa sempre più la DOP, garantendo al consumatore una filiera sana, a dispetto di quanto la cronaca possa raccontare.
Le frodi alimentari sono sempre esistite e continueranno ad esistere, l’unico modo per contrastarle resta la conoscenza diretta dei produttori e dei luoghi in cui lavorano. Ecco perchè anche l’acquisto online, soprattutto nell’agro-alimentare, dev’essere doverosamente legato a chi conosce le realtà di cui parla.
Provengo da una famiglia numerosa, molto affiatata, in cui il momento del pranzo è sempre stato importante. L’amore per il cibo mi è stato tramandato ed insegnato attraverso i piatti di mia madre”, racconta Daniele Palo, “quella stessa famiglia – oggi – è il severo giudice che utilizzo per scegliere i prodotti che entrano a far parte di Casa Bufala, e che poi portiamo in tavola anche noi. Per l’appunto una casa, una famiglia che si basa su valori profondi”.
La giovinezza del progetto Casabufala.it è garanzia di un negozio on-line in continua evoluzione, attento alle esigenze di chi li contatta e celere nelle risposte e nelle spedizioni.
In qualunque punto del sinuoso Stivale vi troviate, varrà la pena decidere di dedicare un pranzo o una cena di queste festività alla mozzarella di bufala.

L’attenzione per la materia prima e la predilezione per chi lavora eticamente, rendono questo team meritevoli di fiducia.

Antonella Petitti

Logo CASA BUFALA

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