Indirizzi da salvare. Alfonso Crisci e la “nuova” Taverna Vesuviana

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Tecnica e materia prima. Alla radice della cucina di Alfonso Crisci c’è la voglia di tirar fuori l’anima da ogni elemento, ma anche un gioco di creatività che parte dalla cucina tradizionale per trarne ispirazione.
Rimandi e andirivieni, idee che stimolano i palati attenti, colori che affascinano gli occhi, sapori netti e caratteri distinguibili. Lui poetizza e narra attraverso la cucina, non è altrettanto facile condensare tutto ciò con le parole.
Con la nuova sede a Nola, aperta poco più di un mese fa, lo chef gioca al rialzo e porta Taverna Vesuviana ad alzare l’asticella.
Vuole di più e lo merita. Per la meticolosità e la dedizione, per un talento ormai conclamato ed uno sforzo collettivo che sta facendo con una squadra che si sta allenando con dedizione.
La mia cena qui è stata di grande piacevolezza. Nessuna nota stonata, grande coerenza e attenzione ai particolari. Una carta dei vini corposa e varia che la sommelier Carmela Simonetti propone generosamente, prediligendo (non a torto) bollicine e bianchi. Seguite i suoi consigli, è la prima fan della cucina di suo marito e la conosce perfettamente!


Trenta posti seguiti con dedizione, uno stile minimal e la prevalenza del bianco rendono il locale elegante ma non impettito. Un indirizzo in cui tornare a più riprese e nei diversi periodi dell’anno, dove la stagionalità ha un senso compiuto.
Tra i miei indirizzi del cuore…

Ecco la mia cena…il menu degustazione da 6 portate:

La panificazione:
Cracker salati, tarallini sugna e pepe, grissini aromatizzati alla paprika dolce, pane bianco con semola e pane integrale, focaccine con pomodoro San Marzano e cipollotti freschi

Entrée di Benvenuto:
Pan-ball con tartare di tonno wasabi e mango, crostatina di gamberi rossi di Mazara del Vallo, mini montanara vesuviana, pralina di baccalà e patate con mostarda di pomodoro, tortelli in brodo di pollo e tartufo nero estivo


Abbinato ad un cocktail > “Un americano a Sorrento” (l’unione dei più classici degli aperitivi ad un foam di limoni di Sorrento)


Antipasti: Polpo arrosto su patata aromatizzata alla curcuma, spuma di Parmigiano e polvere di liquirizia

Panzanella vesuviana: mozzarella liquida, pane bagnato al pomodoro San Marzano DOP, gamberi in olio cottura, cozze shabu shabu e croccante di sedano


Carciofo cotto a bassa temperatura su salsa di pane e baccalà e distillato di friarielli


Primo piatto: Raviolo aperto con salsa di Datterini e vongole veraci

Secondo piatto: Scampo braisè con cream fresh alla vodka e liquirizia, passion fruit, effervescenza di cetriolo, insalatina alle sette erbe e riduzione di pollo arrosto


Predessert: Apple (ricordo di una mela grattugiata: guscio di cioccolato al burro di cacao, all’interno mela verde grattugiata e acido citrico)


Dessert: Babà napoletano (lievitazione 36 ore con crema ghiaccio e la sua bagna ai chiodi di garofano e rhum) e Piccola pasticceria


Abbinato ad un cocktail: “Colazione Sbagliata” (Un Espresso Martini arricchito da uno sciroppo ai frutti rossi)

Wine pairing a cura della sommelier Carmela Simonetti
AOC Crémant D’alsace extra brut Paul Edouard Domine bot-geyl
DOC Sauvignon Ploner 2017
Weinlaubenhof “Kracher” Burgerland Beerenauslese Cuvée

 

Menù degustazione 6 portate a mano libera dello chef: 60 euro

Costo medio 3 portate: 60 euro

Taverna Vesuviana

Via M. De Sena, 103 – Nola (NA)

081.5286181

Aperto a pranzo e a cena

Giorno di chiusura: Lunedì

ww.tavernavesuviana.it

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