In viaggio con Roberto. Croazia: scoprirla veleggiando tra le sue isole!

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Dopo un maggio decisamente piovoso e un’estate da poco incominciata con temperature subito roventi, cercare un po’ di relax al mare può diventare un’impresa di non poco conto.
Spiagge affollate e strade intasate possono infrangere rapidamente ogni bel sogno balneare, senza nemmeno voler considerare il caro-prezzi di parcheggi, lettini e ombrelloni.
E allora?


Allora potreste voltare pagina, cambiare sponda e nazione e fare una bella crociera a vela tra le stupende isole croate, dove a dominare sono il silenzio e le chiome dei pini che lambiscono il mare, affacciandosi su baie dove il blu dell’acqua e del cielo sono separati solamente dal verde dei boschi profumati.


Diciamolo subito per fugare ogni dubbio: una vacanza a vela in compagnia di uno skipper professionista vi regala emozioni straordinarie e, soprattutto, nella maggior parte dei casi, costa meno di una vacanza tradizionale.
Basta trovare qualche amico affiatato con cui formare l’equipaggio, prendere contatti con un’agenzia di charter qualificata e il sogno diventa realtà.
Personalmente ho fatto quest’esperienza, ottima sotto ogni aspetto, nella seconda settimana di giugno, ma si consideri che la stagione velica croata va da aprile a novembre inoltrato e c’è chi non disdegna di trascorrervi in barca persino le feste di Natale.


La Croazia vanta un patrimonio insulare ricchissimo, annoverando ben 1246 isole tra piccole e grandi, di cui una settantina abitate, e questo permette una vasta scelta di itinerari nautici di cui poter usufruire.
La mia scelta è caduta sulle grandi isole centrali e meridionali, ricche di parchi naturali, suggestivi borghi marinari e meravigliose baie e insenature.


Partendo un sabato pomeriggio dal porticciolo turistico della bellissima Trogjr, patrimonio Unesco con uno stupendo centro storico medievale raccolto all’interno delle sue mura, abbiamo puntato la prua a meridione per pernottare nella tranquilla baia di Necujam dell’isola di Solta.

Il mattino seguente, superato il canale che la divide dalla vicina Brač, abbiamo bordeggiato la costa meridionale di quest’ultima, ammirando un paesaggio ricco di vigneti coltivati su piccoli appezzamenti di terra, sia lungo il mare, sia su remote conche di montagna.


A Brač si trova una delle più famose spiagge della Croazia, la spiaggia di Bol che, vista dall’alto sembra un triangolo acuto che si protende nel mare terminando con una suggestiva punta formata da una lingua di sabbia dall’aspetto tropicale.

In realtà le spiagge croate non sono molte, mentre vi sono infinite baie e cale una più stupenda dell’altra, e questo è un altro dei motivi per cui l’esplorazione delle sue coste in barca è sicuramente da preferire.


Scattata qualche simpatica foto dall’alto della spiaggia di Bol con l’utilizzo di un piccolo drone, siamo ripartiti alla volta del piccolo isolotto di Zečevo, per poi ormeggiare a fine giornata a Jelsa, sull’isola di Hvar.


Jelsa è un piccolo borgo marinaro estremamente tranquillo, con qualche esercizio commerciale e un minuscolo ma grazioso centro storico da visitare, nel quale spicca per bellezza la minuscola chiesa di Santa Maria posta al centro di uno slargo circondato da edifici antichi.

Una fresca mattinata ci ha accolto il giorno dopo per proseguire, puntando a Est, lungo la costa settentrionale di Hvar e dopo qualche sosta per un bagno ristoratore ci siamo fermati a un ormeggio privato nella piccola baia di Mrtovik, una vera oasi di silenzio e tranquillità, dove un pescatore ha messo su un ristorante alla buona, senza pretese, e serve il pesce appena pescato ai suoi commensali in un’atmosfera assolutamente informale.


Il giorno successivo la navigazione ci ha portato verso l’isola di Korčula, la cui cittadina omonima, come del resto quasi tutte le città costiere della Croazia, si affaccia elegantemente sul mare con le facciate degli edifici caratterizzate da quello stile veneziano che ci ricorda con forza la sua appartenenza per alcuni secoli alla sfarzosa Repubblica Marinara di Venezia, fino al 1797, quando passò sotto il dominio francese.


Una nuova, breve dominazione italiana, si ebbe anche all’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale, fino all’armistizio del ’43 che ne decretò la cessazione definitiva.
È per questo motivo che le isole croate sono ancora oggi conosciute anche coi rispettivi nomi italiani: Brazza, Solta, Lesina, Lissa, Curzola, Mileda, solo per citare le maggiori incluse nel nostro tour.


Insinuandoci tra un gruppo di lussureggianti isolotti che si trovano nella parte nord-occidentale dell’isola di Mljet, la più meridionale delle grandi isole dalmatine, ci siamo ormeggiati nella baia di Polače per poter visitare il Parco Naturale di Mljet, istituito nell’ormai lontano 1960.


Perché vi sia stato istituito un parco nazionale lo si capisce subito: l’isola è letteralmente ammantata di boschi verdissimi e nel suo interno vi si trovano due grandi laghi salati che comunicano con le acque marine esterne attraverso istmi strettissimi. Sul lago maggiore si trova la piccola Isola di Santa Maria su cui si trova, in posizione fortemente suggestiva, l’omonimo monastero.


Il fascino di Mljet ci ha ammaliato, ma essendo pochi i giorni a disposizione abbiamo ripreso la rotta verso Nord andando, tuttavia, alla scoperta di nuove isole, quelle più lontane dalla costa.
L’isola di Lastovo offre stupende insenature per fare bagni indimenticabili, mentre Vis, oggi considerata dai vettori turistici internazionali una delle più belle isole del Mediterraneo, possiede due graziose cittadine costiere, Comisa e Lissa.

In quest’ultima, visto che non abbiamo ancora parlato di cibo, si trova uno dei migliori ristorante di pesce della Croazia a prezzi onesti, dettaglio da non trascurare vista la forte impennata dei conti che i ristoratori delle coste croate stanno praticando da alcuni anni.
E allora prendete nota del nome, perché al ristorante Pojoda, a pochi passi dall’ormeggio dell’Aci Marina, mangerete pesce, molluschi e crostacei che incanteranno le vostre papille gustative.


Il nostro tour è terminato in maniera superlativa con una sosta alle bellissime Isole Pakleni, una serie di isolotti disabitati dal profilo costiero morbido e straordinariamente sinuoso, per concludersi nuovamente nel porto turistico di Trogjr, dove abbiamo cenato per l’ultima volta in barca godendo della vista della Fortezza del Camerlengo, le cui luci si riflettono magicamente nelle calme acque di questa accattivante sponda dell’Adriatico.


Ancora un consiglio: in Croazia l’offerta di charter velici è impressionante, ma la competenza di www.42nord.com supera di molte spanne la concorrenza, col valore aggiunto di prezzi concorrenziali, la presenza di uno skipper professionista italiano e percorsi flessibili da concordare volta per volta.
Per contatti e informazioni: Paolo Lazzari, cell. 3356052856, http://www.velafriends.com/
Chiamatelo pure a nome mio, perché è la persona che ha resa magica la mia vacanza a vela in Croazia!

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