Il Natale in Sicilia: il rito della preparazione della dolce “Giuggiulena”

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giuggiulenaIl Natale per me non è associato a paesaggi innevati tipici del Nord o riunioni familiari attorno al caminetto, bensì al ricordo dei dolci e dei piatti tradizionali con i quali le mie nonne deliziavano tutti i nipoti durante le feste trascorse in Sicilia.

Non sarebbe Natale se non sentissi ancora oggi la cucina di casa dei miei genitori inondarsi del profumo di zucchero e di sesamo tostato e se non vedessi mio padre, che conserva la ricetta originale di mia nonna, dirigere i ‘lavori’ nella preparazione della Giuggiulena.

In realtà si chiama così nella Sicilia Orientale e il nome sembra derivare dall’arabo giolgiolan o giulgiulan che significa sesamo, mentre nella Sicilia Occidentale si chiama Cubbaita (la cui origine del nome è controversa). Qualunque sia il suo nome la sostanza è sempre la stessa: un dolce croccante tipico delle feste natalizie siciliane.
La preparazione è abbastanza semplice e veloce, a parte qualche passaggio dove ci vuole una certa velocità nell’esecuzione e bisogna prestare attenzione a non scottarsi. Per questo vi consiglio di circondarvi di aiutanti, che vi saranno utili nei momenti critici e durante l’assaggio!

Ingredienti:

500 gr mandorle tostate
500 gr di sesamo
550 gr zucchero
500 gr miele

Procedimento:
Setacciate i semi di sesamo, pulendoli delle eventuali impurità, poneteli in uno scolapasta e lavateli sotto l’acqua corrente. Dopo averli lasciati scolare per un po’, metteteli in una teglia e infornateli a 100° circa per una decina di minuti, in modo che si asciughino e si tostino, facendo attenzione che non si brucino. Se le mandorle non sono già state tostate mettetele in forno insieme al sesamo.
Intanto preparate il miele facendolo sciogliere lentamente a fuoco moderato in una pentola. Appena inizia a bollire aggiungere lo zucchero e, appena avrà raggiunto il bollore nuovamente, aggiungere in successione: il sesamo e le mandorle. Iniziate a mescolare velocemente con un cucchiaio di legno, in modo che il composto si impregni bene di zucchero (circa una decina di minuti).
Piccolo trucco della nonna per capire se il croccante è pronto da togliere dal fuoco: prendere un piattino bagnato e versare un cucchiaino di composto. Provare a ruotare di traverso il piattino e se il croccante rimane attaccato vuol dire che è cotto al punto giusto”.

A questo punto trasferite il tutto su un ripiano di marmo, bagnato con acqua fredda (anche se ultimamente mio padre usa semplicemente la carta da forno) e iniziate a spianare il composto con un mattarello anch’esso bagnato, in modo da creare un unico blocco liscio ed omogeneo, alto quasi un centimetro. Questa è la parte che richiede un po’ di abilità perché deve essere svolta velocemente facendo attenzione a non scottarsi.
Una volta che il tutto si è raffreddato iniziate a tagliare il croccante in rombi e conservateli in un contenitore. Per fare in modo che i pezzi non si attacchino tra loro li potete cospargere di zucchero a velo o cercare di separarli con carta da forno.
Siete pronti per le Vostre Feste!

Marilina Roccasalva

blogger Myhomesiracusa.wordpress.com

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