Il miglior gelato d’Italia? A Oliveri, in Sicilia. Cresce la sana voglia di artigianale…

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GELATOE’ quello di Alessandro Squatrito della gelateria L’Orchidea di Oliveri (Messina), il migliore gusto crema d’Italia.

E’ questa la gelateria che si è aggiudicata gli Oscar del Gelato organizzati dall’Associazione italiana gelatieri a Tirreno C.T., la fiera del settore ristorazione e ospitalità che si è conclusa lo scorso 26 febbraio negli spazi di Carrara Fiere.

Il tema di questa edizione sono state la crema e la banana, interpretata da oltre 20 partecipanti provenienti da tutta Italia. Secondo posto del podio per una gelateria di Massa, Le Amarene di Eleonora Colombini. Al terzo posto la gelateria di Debora Cosentino di Catanzaro.

Sempre nell’ambito della premiazione degli Oscar del gelato, un riconoscimento alla carriera è andato al gelatiere toscano di Massa, Giancarlo Vitolli, della storica gelateria Eugenio, per l’amore e l’impegno che negli anni ha dimostrato nella sua professione e nella divulgazione di valori positivi.

«Un buon gelato artigianale non fa ingrassare». Lo sostiene Martino Liuzzi nutrizionista, esperto di gelato e ideatore del Festival del Gelato di Agugliana, dove è stata aperta una scuola dove si insegna, prima di tutto, ad essere professionali. «In un gelato artigianale ci sono ingredienti nobili come latte, panna, zucchero, stabilizzanti, che sono addensanti dell’acqua di origine naturale e che sono ottimi per combattere i radicali liberi». «Non ci sono i grassi vegetali idrogenati che non sono digeribili e soprattutto c’è una bassa presenza di aria dovuta alla mantecatura».

I numeri del settore. Secondo Confartigianato e Cna nel 2013 la spesa delle famiglie italiane per comprare coni, coppette e vaschette di gelato, ha superato il traguardo di 2 miliardi di euro, con una crescita di oltre 1 per cento rispetto agli altri anni. Sono state prodotte circa 380 mila tonnellate di gelato. In aumento, del 2%, i punti vendita, in particolare le gelaterie, ma anche altri esercizi che distribuiscono gelato (pasticcerie, bar, ristoranti) arrivando a quasi 39 mila gelaterie.

Un incremento ancora più notevole se si guarda al periodo 2009-2013 dove l’aumento è stato del 5,6%. Oltre 150 mila gli addetti al settore per un giro d’affari che riguarda un indotto importante con 220 mila tonnellate di latte, 64 mila di zuccheri, 21 mila di frutta fresca e circa 30 mila di altre materie prime. Il numero maggiore di strutture si trova in Lombardia che ha una quota del 16,3% sul totale Italia, seguono Veneto con il 10,1% ed Emilia Romagna con il 9,4%. La Toscana è al 6,5% mentre chiudono la classifica Umbria 0,8%, Molise 0,4% e Valle d’Aosta 0,2%.

OSCAR GELATO 2015

Consumo di gelato. Se ne consumano circa 4 kg pro capite all’anno. Tra i 600 gusti prodotti le creme prevalgono sulla frutta con cioccolato e nocciola in testa.

Oltre la metà, il 52%, del consumo dei gelati è concentrata nelle regioni del Nord con l’acquisto non legato alla stagionalità ma dilazionato in maniera omogenea durante l ́intero arco dell’anno. Nel Sud, dove si consuma il 30% del gelato italiano, invece le vendite sono concentrate soprattutto nel periodo estivo.

L’Italia centrale si ferma al 18% di consumi nazionali di gelato. Da sottolineare come nonostante il consumo di gelato si stia progressivamente destagionalizzando, i picchi si continuano ad avere nella stagione estiva quando, oltretutto, aumenta anche l’offerta con le gelaterie al massimo delle aperture.

Prezzo. Il prezzo del gelato artigianale è cresciuto, nella media del 2013, del 3,2%, due decimi di punto al di sopra del tasso di inflazione generale. Nello stesso periodo il gelato industriale ha fatto registrare un aumento di poco superiore, ovvero del 3,3%.

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