Il Gargano. La bellezza ed il fascino dello “Sperone d’Italia”

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Faraglioni della Zagara

Gargano, arco naturaleFOGGIA. Non perché l’erba del vicino sia sempre più verde o il mare per forza più blu, ma talvolta si ha semplicemente voglia di cambiare costa e paesaggio e di ritornare in posti di cui si serba un buon ricordo.
Così ho approfittato di un week-end per un rapido passaggio sul Gargano, lo “Sperone d’Italia”, meravigliosa area protetta della provincia di Foggia.
Gran parte del territorio fa parte del Parco Nazionale del Gargano, e non potrebbe essere altrimenti: la macchia mediterranea e le grandi pinete tappezzano senza soluzione di continuità tutta la costa, risalendo i declivi collinari verso l’alto e lambendo il mare verso il basso.

Le falesie bianche precipitano a tratti a picco sull’acqua, custodendo tra una sporgenza e l’altra spiagge antiche di sabbia finissima, alcune raggiungibili solo in barca, altre di facile accesso, con la presenza, questa forse un po’ eccessiva, di stabilimenti balneari.
Ma il turista, semplicemente balneare o più evoluto che sia, ha tanti motivi per apprezzare questo gioiello della Puglia settentrionale.

Cala Lunga a Peschici
Cala Lunga a Peschici
Caletta
Caletta
Faraglioni della Zagara
Faraglioni della Zagara

 

Faraglioni della Zagara
Faraglioni della Zagara
Costa con faraglioni della Zagara
Costa con faraglioni della Zagara

Perché non trova solo un mare cristallino e bei paesaggi, ma anche borghi rivieraschi, in primis Vieste e Peschici, che hanno saputo creare accoglienza, valorizzazione dei centri storici e presenza di valide strutture alberghiere e di ristorazione, per una domanda turistica da anni in forte crescita.
E non si ha, soprattutto, quella sensazione di “approfittarsi del turista”, sia che si tratti di noleggiare due lettini e un ombrellone (da 7 a 10 euro per un’intera giornata), sia che si tratti di andare a cena e consumare ottimi piatti di pesce sul lungomare di Vieste con bella vista sulla baia e sul faro dell’isola di Sant’Eufemia.

Faro di Sant'Eufemia
Faro di Sant’Eufemia

Il ritorno si consiglia di farlo attraverso la tortuosa ma freschissima strada della Foresta Umbra, che ovviamente con l’Umbria nulla ha a che vedere.

“Umbra” sta per ombrosa, e ombrosa lo è davvero, tanto che veder filtrare il sole attraverso le folte chiome degli alberi secolari è davvero un’eccezione.

Foresta Umbra, laghetto con pontiletto

Si tratta di uno degli ultimi e meglio conservati – soprattutto per la biodiversità – lembi della foresta primigenia che un tempo ricopriva tutta l’Italia Meridionale, un gradevole passaggio dal verde mediterraneo a quello del bosco vero e proprio, prima di rientrare soddisfatti verso casa.

Arco Naturale
Arco Naturale
Peschici, centro storico
Peschici, centro storico
Peschici, Pano
Peschici, Pano
Peschici, panorama notturno
Peschici, panorama notturno
Peschici, tramonto
Peschici, tramonto
Vieste
Vieste
Vieste
Vieste

Roberto Pellecchia

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