I grandi terroir del BaroloAnnunciate le date delle anteprime: 26 e 27 marzo – 2 e 3 aprile

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Sono state annunciate le date della edizione 2011 de “I grandi terroir del Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la Bottega del Vino di Serralunga d’Alba: due week-end all’inizio della primavera che invitano a conoscere “sul campo” la nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo.

Apre il Barolo di Serralunga nei giorni di sabato 26 e domenica 27 marzo, con il banco d’assaggio allestito all’interno dello splendido Castello che domina il paese e le colline del Barolo; si prosegue otto giorni dopo a Castiglione Falletto con la Bottega del Vino ad ospitare sabato 2 e domenica 3 aprile le degustazioni della nuova annata 2007 del Barolo.

Si parla di terroir per evidenziare il tema cardine di queste due giorni: ovvero conoscere il Barolo attraverso i cru, i diversi siti che caratterizzano i Comuni di produzione. 

Un evento che esalta la ricchezza e l’articolazione dei terroir del Barolo di due importanti Comuni del disciplinare di produzione, individuando momenti di promozione e approfondimento della nuova annata.

E’ una vera e propria anteprima, un’occasione unica per gli enoappassionati ma anche per i curiosi che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di un grande vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei terroir del vitigno nebbiolo.

Il programma prevede il banco d’assaggio, degustazioni di approfondimento, possibilità di visite in cantina, camminate nei vigneti attraverso i diversi terroir, abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona.

Inoltre, le strutture ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte mirate per l’occasione, per fornire un’accoglienza indimenticabile nella Langa del Barolo.

 

L’annata 2007 del Barolo*

Caratteristiche meteoclimatiche generali dell’annata

L’annata viticola 2007 ha avuto un andamento climatico molto particolare, con un germogliamento

eccezionalmente anticipato a causa di un inverno particolarmente mite che ha ridotto il periodo di riposo della pianta. La fioritura è iniziata intorno al 5-10 maggio, con un anticipo di circa venti giorni rispetto al 2006, a seguire, durante la fase di accrescimento dei grappoli e degli acini, un periodo fresco con precipitazioni frequenti ha portato a un rallentamento del ciclo fenologico, riducendo però, solamente in parte, l’anticipo dei mesi precedenti. Nel mese di luglio non ci sono verificate precipitazioni e le temperature sono salite, anche se le giornate di afa sono state molto limitate, grazie ad una ventilazione costante e a un’umidità relativa bassa.

Dal un punto di vista sanitario, gli attacchi funghini sono stati limitati e di bassa virulenza, ma alcune giornate particolarmente calde del mese di luglio hanno provocato ustioni sugli acini. Nel mese di giugno la grandine ha fatto la sua comparsa e più precisamente a inizio mese ha colpito alcuni vigneti del Doglianese e del Monregalese e alla fine mese ha colpito un’area limitata della zona di produzione del Barolo compresa tra i comuni di Castiglione Falletto, Barolo e Monforte d’Alba. Nel mese di agosto le temperature sono state leggermente inferiori alla media e questo ha determinato una ulteriore riduzione dell’anticipo di maturazione dell’uva, ma nonostante ciò, la vendemmia si è iniziata circa dieci giorni prima rispetto al 2006.

Le operazioni di raccolta sono iniziate a partire dal 20 agosto per le varietà più precoci quali Pinot nero e Chardonnay atte a produrre vini a base spumante, per proseguire con il Moscato, e via via con tutte le altre uve.

La sanità delle uve nelle Langhe e nel Roero, in fase di vendemmia, è risultata eccellente con una riduzione delle rese produttive stimata attorno al 10-15%. Tra le uve precoci, il Pinot nero ha fatto registrare delle concentrazioni zuccherine più elevate rispetto all’anno scorso, mentre per tutte le altre varietà quali, Arneis, Chardonnay, Favorita, Sauvignon blanc, e Dolcetto il contenuto zuccherino medio è risultato uguale o in alcuni casi leggermente inferiore rispetto al 2006, ma con un quadro acido ottimale. Anche per le uve a maturazione medio tardiva e tardiva, Barbera, Freisa, Nebbiolo, Pelaverga, si è conservato un buon anticipo di maturazione con una concentrazione zuccherina elevata in linea con i dati dello scorso anno, in grado di produrre vini di ottimo corpo e struttura, colore e profumi.

Commento alla vendemmia

Le operazioni vendemmiali, nel 2007, sono iniziate in con largo anticipo rispetto alla media, e le uve raccolte hanno raggiunto livelli qualitativi al di sopra di ogni aspettativa. La raccolta dello Chardonnay, è iniziata attorno al 20 agosto, per proseguire con il Sauvignon blanc, il Favorita, l’Arneis e il Dolcetto. Per le varietà più tardive la vendemmia si è avviata dal 10 settembre con la Barbera per proseguire, una decina di giorni dopo, con il Nebbiolo nelle aree di destra e sinistra Tanaro. La situazione generale, alla svinatura, risulta essere particolarmente positiva, con gradazioni alcoliche molto buone per le varietà tardive e nella media per le uve con maturazione precoce, quadri acidi equilibrati e profumi molto intensi.

L’annata 2007 la si può considerare "anomala" per l’andamento climatico generale, con un inverno

particolarmente mite, un’estate non molto calda, con scarse precipitazioni e una vendemmia quantitativamente inferiore rispetto alle medie ma qualitativamente eccellente.

 

 

 

*A cura del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Roero

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