Greco di Tufo: oro di Irpinia. Anteprima il 16 febbraio a Chianche

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Nell’ “Anno nazionale del turismo lento”, anche l’Irpinia prepara la promozione turistica del suo territorio su più fronti insieme ad Istituzioni, Enti ed associazioni.
Al centro di un sistema di Parchi Naturalistici di grande rilievo ambientale e paesaggistico l’Irpinia è, da sempre, terra di transito tra il Mar Tirreno ed il Mar Adriatico, compresa tra l’Appia Traiana e la Regina Viarum dei Romani, tant’è che, ancora oggi, sono visibili tracce di antichissime frequentazioni dall’ epoca preistorica, a quella greca, sannita, romana e medioevale.
Luogo unico per tipicità e biodiversità, disteso tra panorami sereni, antichi rustici, casali e case di corte, lunghi filari di vigneti, borghi di pietra, piccoli paesi, dove assaporare, senza fretta, il gusto delle cose autentiche, l’Irpinia è terra d’elezione per un “turismo lento”, dove l’emozione è filo conduttore di itinerari che intrecciano storia, arte, fede, tradizioni, leggende, paesaggi e cultura enogastronomica.
Proprio in Irpinia, oltre mille anni fa, in un prezioso remoto lembo di terra compresa nei comuni di Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni, gli antichi Greci, piantarono “le viti che portarono attraversando il mare Adriatico”.
Era il Greco di Tufo, senza dubbio il più antico vitigno dell’Irpinia, Doc dal 1970 e DOCG nel 2003, dal bel giallo paglierino intenso fino al dorato, armonioso, particolarmente sapido, con caratteristiche note ammandorlate, spesso fumé, che persistono lungamente al gusto, un vino talmente prezioso ed elegante in colore, profumi e finezza, da conquistare, già nell’antichità, i banchetti più esclusivi ed i palati più esigenti, tanto che lo elogiarono anche Virgilio, Catone, Columella e Marrone e Plinio il Vecchio scrisse “in verità il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta“.
Parte proprio da Chianche, piccola cittadina in provincia di Avellino, il progetto targato “Planca’s wines” a cura della Pro Loco di Chianche, in collaborazione con Provincia di Avellino, Associazione Città del Vino, Federazione FISAR e PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel mondo, per la valorizzazione del territorio e della produzione vitivinicola nell’areale degli Otto Comuni del Greco di Tufo DOCG.
L’evento, dal titolo “GRECO DI TUFO, ORO d’IRPINIA”, sarà presentato in anteprima il 16 febbraio 2019, ore 11,30, a Chianche (AV), presso la sede della Pro Loco in via Roma 54 e sarà moderata dalla giornalista Carmen Guerriero.

L’evento si svolgerà nelle giornate del 14 e 15 giugno 2019.
Nata nel 1985 per incrementare “qualsiasi genere di attività sulla vita artistica di Chianche, dell’Irpinia e della Regione Campania”, la Pro Loco mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione della cultura e la tradizione del vino, nonchè preservare le risorse naturali e paesaggistiche attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio.
Sarà un progetto itinerante che, ogni anno, si svolgerà a rotazione tra i Comuni interessati – specifica Pasquale Cecere, presidente ProLocoin cui anche tutte le altre produzioni agroalimentari e vitivinicole irpine DOP e IGP saranno protagoniste, a testimonianza del loro forte legame col territorio del Greco di Tufo”.

www.prolocochianche.org

1 commento

  1. IL TERRITORIO SI CURA APRENDO E PULENDO LE STRADE INTERNE
    ALCUNI TECNICI NON DEVO PERIZIARE IL FALSO
    LA STRADE DI NATURA VIGNA IN TUFO DEVE ESSERE APERTA E NON CHIUSA PER VOLONTA’ DEGLI AMMINISTRATO LOCALI ‘ ED ABUSI NON DENUNCIATI????????????
    I TERRITORI DEVONO ESSERE CURATI DAI CITTADINI E GLI AMMINISTRATORI NON DEVONO FARE LE PASSERELLE LE POLEMICHE SE LE TENGONO NEL CASSETTO
    LA DIFESA DEL TERRITORIO NON DEVE ESSERE A FAVORE E CONSUMO DEGLI AMICI I FABBRICATI CONDONATI NON POSSONO ESSERE COSTRUITE E FARE LE SOPRAELEVAZIONE E LE ACQUE DEVO ESSERE REGIMATE CON CANALI DI GUARDIA UN RINGRAZIAMENTO VA AL DOTT ACONE AMBASCIATORE TERRA DEL VINO GRAZIE

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