GOOD NEWS: i Fast Food scendono e i Farmers Market salgono…

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Buone nuove arrivano da oltre-oceano ed io le registro con entusiasmo, nonostante il primo dato può farci pensare ad eventuali nuovi disoccupati e dunque ad una cosa non troppo positiva.

Difatti il colosso statunitense Burger King è in vendita, e mentre raddoppiano i mercati degli agricoltori…scende il consumo di fast food e vari.

Segno che le abitudini alimentari possono cambiare ed in meglio se l’informazione fa la sua parte e se tutti cominciano a sviluppare attenzione a quanto mettono nella pancia.

Una tendenza certamente sostenuta dalla stessa amministrazione Obama che ha avviato numerose iniziative contro il cibo spazzatura e a favore di stili di vita sani che vanno dall’obbligo ad indicare il conto delle calorie nei menù offerti da oltre 200mila catene di fast food, ristoranti e take away previsto dalla riforma sanitaria alla coltivazione di un orto alla Casa Bianca nelle cui prossimità è stato aperto anche un farmers market per favorire l’offerta di cibi freschi e genuini provenienti dalla campagna.

Anche in Italia si registra il successo di esperienze di vendita di prodotti locali rispetto ai quello delle multinazionali come McDonald’s con il 54 per cento degli italiani preferisce acquistare prodotti alimentari locali e artigianali che battono nettamente le grandi marche, che si fermano al 12 per cento, secondo una indagine Coldiretti/Swg. 

La spesa in cantine, malghe o frantoi per acquistare direttamente dai produttori vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità supererà nel 2010 i 3 miliardi di euro secondo la Coldiretti e coinvolge 63mila imprese agricole attraverso spacci aziendali, chioschi, bancarelle, sagre e oltre 500 mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

Ne gioisco, lo ripeto, fiduciosa che il consumatore attento e critico cresce sempre più. Salvezza per la salute collettiva e per l’ambiente!

Buon settembre…

Antonella Petitti

 

 

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