GITE FUORI PORTA. Il gustoso fascino dell’isola d’Elba

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E’ tra le più grandi isole italiane, la terza per l’esattezza, ed anche la più grande dello straordinario Arcipelago Toscano.
L’isola d’Elba è un ricco scrigno di sapori e biodiversità che va assolutamente scoperta, che sia per un weekend o un soggiorno più lungo, sono davvero tanti e frequenti i traghetti Isola d’Elba in partenza da Piombino.
Lo merita. Per le sue innegabili bellezze naturalistiche ma anche (e questo a noi piace in particolar modo) per quanto c’è da assaggiare tra prodotti tipici, vini e piatti della tradizione.
Ed è proprio su questi ultimi che vorremmo indugiare…
L’Aleatico sopra ogni cosa, parliamo di un passito che gode della DOCG. Un vino da dessert ottenute da uve passite.
Pare che fosse il preferito di Napoleone che – con la sua presenza (forzata, per via dell’esilio 1814-1815) ha segnato anche il futuro dell’Elba.
Intenso al naso, carico nel colore tendente al rubino, se invecchiato anche al granato.
Noi lo abbiamo amato molto da solo, come vino da meditazione in uno dei tanti angoli di paradiso che regala quest’isola italiana.
La tradizione lo vuole abbinato ad un dolce tipico, ovvero la schiacciabriaca, ma – in generale – si sposa tanto con i formaggi che con dolcezze di varia natura.
Ovviamente tra le bottiglie da assaggiare o portare a casa come souvenir vi sono il Vin Santo e l’Ansonica, più peculiare dell’isola del Giglio.


E se tra un vino e l’altro val la pena visitare il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche, per ripercorrere la vita isolana di questo grande uomo politico, fermatevi nei vari ristorantini per provare la cucina.
Certamente marinara, il pesce è il protagonista indiscusso, ma si ritrovano intense ricette con verdure spontanee e prodotti di terra. Tradizionali, ad esempio, sia il baccalà che lo stoccafisso.
Non perdetevi il caciucco all’elbana e i totani sia ripieni che alla diavola. Tra i dolci, nel periodo giusto, va provato anche il castagnaccio, ricco di uvetta e di pinoli.
Tra gli otto paesini non perdete Capoliveri, che conserva meglio il borgo medievale. Qui, se ci andate in settembre, si svolge anche la tradizionale ed attesa Festa dell’Uva.

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